Rinnovabili • L’auto che si rigenera: BMW reinventa il riciclo delle batterie Rinnovabili • L’auto che si rigenera: BMW reinventa il riciclo delle batterie

L’auto che si rigenera: BMW reinventa il riciclo delle batterie

Il nuovo centro BMW per il riciclo delle batterie senza l'uso dei tradizionali trattamenti chimici o termici

L’auto che si rigenera: BMW reinventa il riciclo delle batterie
Fonte immagine BMW

Riciclo batterie auto elettriche, la via di BMW

Una batteria che a fine vita può essere riciclata senza l’uso di trattamenti chimici. Ha del miracoloso il progetto di BMW Group che ha aperto il Cell Recycling Competence Center (CRCC) a Salching, in Baviera: qui si possono recuperare i materiali delle celle senza ricorrere a trattamenti chimici o termici ad alto consumo energetico.

Grazie alla collaborazione con Encory (joint venture tra BMW e Interzero), il colosso tedesco sta trasformando il riciclo batterie auto elettriche da un processo di smaltimento a un ciclo di produzione immediato e a basse emissioni. In seguito, le materie prime recuperate sono reintrodotte nel ciclo produttivo.

Riciclo batterie auto elettriche: cosa cambia?

La sfida attuale del settore non è solo ambientale, ma anche economica. La volatilità dei prezzi e la scarsità delle materie prime rendono necessario un cambio di rotta. A differenza dei metodi tradizionali, il processo sviluppato da BMW permette lo smontaggio meccanico dei residui di produzione, comprese le celle complete. In questo modo si eliminano le fasi termiche e chimiche, riducendo l’impronta di carbonio. E le materie prime non vengono degradate, ma reintrodotte “direttamente” nella catena di montaggio.

Questa tecnologia ha il potenziale per essere applicata alla produzione in serie, portando il riciclo su volumi di decine di tonnellate all’anno.

Un vero ecosistema circolare

Il centro di Salching non opera in isolamento, ma si configura come l’anello finale di un ecosistema circolare perfettamente integrato nel territorio bavarese. Questa sinergia strategica ha inizio a Monaco, presso il BCCC, dove vengono ricercate e sviluppate le celle di nuova generazione, per poi spostarsi a Parsdorf, nel centro CMCC, dove avviene la produzione pilota delle celle più performanti.

Il circuito si chiude infine a Salching, dove il centro CRCC recupera i materiali in eccesso provenienti da Parsdorf per riciclarli e rispedirli indietro, garantendo così un reimpiego immediato che riduce le distanze logistiche ed evita la dispersione di risorse preziose lungo l’intero processo produttivo.

Partner locali per un progetto globale

Un aspetto rilevante del centro di Salching è il suo legame con il territorio: quasi la metà delle aziende coinvolte nella costruzione ha sede entro 100 km dal sito. Questo approccio non solo rafforza l’economia locale, ma garantisce standard di sostenibilità elevatissimi lungo tutta la filiera.

L’iniziativa si inserisce perfettamente nella strategia dell’Unione Europea per l’economia circolare, confermando la volontà dell’industria automobilistica di guidare la transizione ecologica del continente. Non si tratta solo di produrre auto elettriche, ma di garantire che ogni singola parte di esse possa tornare a nuova vita.

Il riciclo secondo BMW

Il concetto di Design for Recycling rappresenta il cuore tecnologico della nuova generazione di veicoli elettrici BMW, trasformando radicalmente il modo in cui un’auto viene concepita fin dal primo bozzetto. Invece di assemblare componenti complessi e inseparabili, gli ingegneri si concentrano sulla mono-materialità e sulla modularità, eliminando adesivi chimici a favore di giunzioni meccaniche che rendono il disassemblaggio rapido e automatizzato.

Questo approccio si estende in modo critico alle batterie, progettate non solo per garantire prestazioni elevate, ma per essere facilmente smontate e rigenerate in una seconda vita come accumulatori domestici, prima che i processi di riciclo avanzato ne recuperino oltre il 95% delle terre rare.

Grazie all’uso sistematico di plastiche riciclate, come quelle derivate dalle reti da pesca recuperate dagli oceani, e a un sistema di tracciamento digitale dei componenti, il veicolo smette di essere un prodotto di consumo lineare per diventare un magazzino dinamico di risorse, pronto a rientrare nel ciclo produttivo senza perdere valore qualitativo o energetico.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.