La vendita delle auto cinesi, nel mercato interno, sta rallentando ma è esplosa l'esportazione di veicoli elettrici.

Mobilità elettrica, la Cina sta rallentando le vendite: ecco perché
Mentre in tutta Europa le vendite di auto elettriche crescono, seppur con diversi livelli di velocità in base ai vari Paesi, in Cina il mercato cinese dei veicoli elettrici sta attraversando una trasformazione profonda, e rallenta. Secondo un’analisi di Wood Mackenzie, presentata al Salone dell’Auto di Pechino, il settore avrebbe raggiunto una fase di maturità strutturale, che sta portando le vendite ai livelli del 2024. I car maker cinesi, ora, devono affrontare nuove strategie di sopravvivenza in un mercato super affollato di brand.
Mobilità elettrica: rallentamento interno e fine dei sussidi
La frenata della domanda domestica è attribuibile principalmente alla riduzione dei sussidi statali e a una calata fiducia dei consumatori. Il mercato vede una convergenza tecnologica e di design che rende difficile la differenziazione tra i marchi. Inoltre, l’inasprimento delle condizioni di finanziamento e il ritiro dei programmi a tasso zero da parte di molti OEM hanno aumentato i costi effettivi di acquisto, rendendo improbabile una ripresa significativa per i produttori di medie dimensioni nel corso del 2026.
Ricarica ultra-rapida: il nuovo standard competitivo
“Il mercato cinese dei veicoli elettrici sta entrando in una fase di maggiore competitività strutturale, in cui la sola crescita dei volumi non è più sufficiente a garantire la redditività“, ha affermato Alasia Zhang, analista di ricerca specializzata in veicoli elettrici e catena di fornitura di batterie presso Wood Mackenzie. “Il settore si sta ora rimodellando in base alle prestazioni di ricarica, alla profondità dell’integrazione e alla capacità di controllare i costi lungo l’intera catena del valore.”
Di fronte ad un cambiamento importante, ora la sfida si è spostata dalle prestazioni velocistiche alla velocità di ricarica. Infatti, la ricarica ultra-veloce non è più un optional, ma il parametro di riferimento: l’obiettivo è passare dal 10% a uno stato di carica quasi completo in meno di dieci minuti, anche in condizioni climatiche avverse.
In questa corsa, il colosso BYD ha consolidato una posizione di leadership grazie a un ecosistema verticalmente integrato che unisce batterie, veicoli e infrastrutture proprie. Al contrario, l’altro player con cui si divide il mercato dell’accumulo, cioè CATL sta adottando un approccio multicanale, collaborando con diversi costruttori per la sostituzione delle batterie e la ricarica rapida.
Integrazione verticale come difesa dei margini
La pressione sui margini di profitto sta forzando i produttori a un controllo più stretto della catena del valore. Nel 2026, l’inflazione delle materie prime per le batterie è stata assorbita quasi interamente dagli OEM, a causa della scarsa elasticità dei prezzi al consumo. Le aziende che mancano di integrazione verticale o di economie di scala faticano a mantenere la redditività. Di conseguenza, giganti come CATL stanno espandendo le proprie attività a monte, investendo direttamente in materiali, sistemi di stoccaggio e infrastrutture energetiche.
Mobilità elettrica: l’espansione all’estero
Se in casa non si fa più business come un tempo, lo stesso governo centrale che detta le regole dell’economia nel piano quinquennale ha chiesto ai produttori di aprirsi al mercato globale con le esportazioni di massa, tra cui l’Europa che rimane la destinazione più ambita. Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del petrolio causati dalla guerra in Iran, sta aprendo nuove opportunità per l’adozione di veicoli elettrici cinesi.
Innovazione tecnologica e il ruolo degli ibridi
La grande partita per l’elettrificazione delle auto a livello veramente globale si gioca sul fronte delle batterie. Per quanto riguarda la tecnologia delle batterie a stato solido che dovrebbe cambiare il mercato delle BEV, la diffusione commerciale su larga scala è slittata al 2030, poiché l’integrazione nei veicoli è ancora limitata e i primi modelli a stato semi-solido. Quelle a stato solido, ad oggi, hanno costi che rimangono 3/4 volte superiori rispetto ai sistemi convenzionali.
Invece, la piattaforma Naxtra agli ioni di sodio di CATL è stata posticipata alla fine del 2026, mentre i miglioramenti nelle prestazioni a bassa temperatura delle batterie LFP ne stanno erodendo i vantaggi competitivi nel settore passeggeri. In questo contesto di transizione, i veicoli ibridi di nuova generazione – prodotti da colossi cinesi quali Geely, Changan e Chery – stanno vivendo una stagione di forte crescita, perché hanno costi più bassi e nessun problema di autonomia e ricarica.












