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BMW adotta robot umanoide nella fabbrica di auto e batterie: fase test a Lipsia

Entro l'estate inizierà la fase operativa il robot umanoide AEON che potrà collaborare con gli operatori umani nella costruzione di auto e batterie

BMW adotta robot umanoide nella fabbrica di auto e batterie: fase sperimentale a Lipsia
Fonte immagine BMW

Il primo robot umanoide in una fabbrica BMW a Lipsia. L’azienda tedesca ha iniziato una fase sperimentale per integrare la robotica umanoide nella produzione in serie di auto, batterie e componentistica. Si chiama AEON, questo robot con le fattezze umane che collabora con i lavoratori in in uno stabilimento produttivo del gruppo.

La svolta della Physical AI: oltre il software

Dopo il successo delle sperimentazioni negli Stati Uniti, la casa di Monaco accelera sulla Physical AI, l’integrazione dell’intelligenza artificiale in corpi robotici reali. A differenza della IA tradizionale, confinata agli schermi, la Physical AI permette alle macchine di apprendere e agire in ambienti complessi. “La sinergia tra competenze ingegneristiche e intelligenza artificiale apre possibilità del tutto nuove”, ha spiegato Milan Nedeljković, membro del CdA di BMW AG per la Produzione.

Il cuore di questa strategia è la BMW iFACTORY, un modello di fabbrica flessibile e digitale che poggia su un’architettura dati unificata, dove BMW ha creato una piattaforma in cui gli agenti digitali possono istruire i robot in tempo reale.

Robot umanoide, progetto pilota a Lipsia

Il test europeo, avviato lo scorso dicembre, vede la collaborazione con Hexagon Robotics, che ha sviluppato AEON, il robot umanoide progettato per essere multifunzionale. Grazie a un corpo antropomorfo montato su ruote, AEON può essere equipaggiato con diverse pinze o strumenti di scansione. Dopo i test preliminari, ad aprile 2026 inizierà una fase di integrazione profonda, con l’obiettivo di lanciare la fase pilota operativa nell’estate 2026. Cosa farà il robot di BMW? Sarà impiegato nell’assemblaggio di batterie ad alta tensione e nella produzione di componenti, occupandosi di compiti ripetitivi o ergonomicamente gravosi per l’uomo.

Il nostro obiettivo è essere leader tecnologici e integrare tempestivamente le nuove tecnologie nei processi produttivi. I progetti pilota ci consentono di testare e sviluppare ulteriormente l’impiego della Physical AI in condizioni industriali reali”, ha dichiarato Michael Nikolaides, Senior Vice President Production Network and Supply Chain Management del BMW Group.

Robot umanoide, lezioni dagli USA

L’espansione europea di BMW non è un salto nel buio. Nel 2025, presso lo stabilimento di Spartanburg negli Stati Uniti, il robot Figure 02 è stato il primo ad essere impiegato in uno stabilimento BMW. In dieci mesi, il robot ha:

  • Supportato la produzione di 30.000 BMW X3.
  • Movimentato oltre 90.000 componenti in lamiera.
  • Percorso circa 1,2 milioni di passi in 1.250 ore di lavoro.

I risultati hanno confermato una precisione millimetrica nel posizionamento dei pezzi e, soprattutto, una rapidità di apprendimento sorprendente nel passaggio dal laboratorio alla linea di montaggio reale.

Un nuovo paradigma: il Center of Competence

Per gestire questa transizione, BMW ha istituito il Center of Competence for Physical AI in Production. Questo centro funge da hub per valutare i partner tecnologici e standardizzare l’integrazione dei robot nell’ecosistema aziendale tramite la rete 5G e interfacce standardizzate. L’approccio non punta a sostituire l’uomo, ma a ridefinirne il ruolo, rendendo più leggero il carico di lavoro: delegando alle macchine le operazioni a basso valore aggiunto o fisicamente logoranti, l’azienda punta a migliorare la sicurezza sul lavoro e la competitività globale.

Riuniamo le competenze necessarie per rendere il know-how su intelligenza artificiale e robotica ampiamente fruibile all’interno dell’azienda. Negli ultimi anni abbiamo costituito un team internazionale di esperti che, oltre a svolgere attività di ricerca e programmazione interne, si dedica all’integrazione progressiva dell’AI nel sistema produttivo esistente“, le parole di Felix Haeckel, Team Lead CoC Physical AI for Production.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.