DL Energia, oltre le bollette: sostegni a filiera auto e microchip

Il decreto legge approvato dal Governo stanzia 1 miliardo di euro all’anno per i prossimi 8 anni a favore della transizione ecologica dell’automotive italiana. Inserito anche un fondo per promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori

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DL Energia: novità per auto, materiali da costruzione e microchip

(Rinnovabili.it) – Non solo bollette, rinnovabili e gas nazionale. Nel Dl Energia approvato lo scorso venerdì, il Governo ha inserito alcune misure di più ampio respiro dedicate al comparto industriale. Un intervento focalizzato su pochi ma essenziali elementi, oggi sotto stress per la complessa situazione a livello mondiale. Si parte con l’automotive nazionale e un fondo dedicato per sostenere la conversione ecologica. “Abbiamo approvato un provvedimento per accompagnare il processo di transizione di un settore molto importante sotto l’aspetto manifatturiero, sia per quanto riguarda la produzione diretta che l’indotto”, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti al termine del Consiglio dei Ministri. “L’intervento pubblico è importante – ha aggiunto il ministro – ma l’iniziativa da parte privata lo è di più. E quindi questo serve a convincere tutti i soggetti della filiera a investire e affrontare questa sfida con a fianco lo Stato”.

Nel dettaglio il Decreto Energia prevede lo stanziamento di un miliardo di euro l’anno per otto anni, finalizzato a favorire ricerca, riconversione e riqualificazione dell’industria automobilistica. Assieme al riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti. Ecco perché, in conferenza stampa, Giorgetti ha annunciato la pubblicazione a breve di un decreto interministeriale che incentivi “l’acquisto di auto ecologicamente compatibili“. Il riferimento, ha spiegato lo stesso ministro, non è solo alla trazione full electric, ma anche a quella ibrida.

Ma il DL Energia fa spazio anche ad un altro elemento critico di questi mesi: i microchip. Il provvedimento prevede fondi pluriennali, fino al 2030, per la produzione nazionale di microprocessori. Per ora, tuttavia, il Governo non ha rivelato l’entità del fondo.

Ha invece confermato  l’ampliamento degli interventi di riqualificazione e adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori finanziabili con il Fondo nuovo competenze. E l’incremento delle risorse per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione. Il decreto legge fornisce specifiche norme in materia di revisione dei prezzi nei contratti pubblici in essere, al fine di stabilire compensazioni, in aumento o in diminuzione.

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