• Articolo Bressanone, 30 aprile 2019
  • Festival dell’Acqua, a maggio Bressanone diventa capitale dell’oro blu

  • Dal 13 al 15 maggio si terrà la prima dell’evento organizzato da Utilitalia e dedicato ciclo idrico “a monte”. Il 10 ottobre il testimone passerà a Venezia per parlare delle risorse “a valle”

Festival dell'Acqua

Festival dell’Acqua 2017

 

 

(Rinnovabili.it) – L’acqua è “un elemento centrale nel tessuto sociale, economico e politico del paese, del continente, del mondo. L’acqua è democrazia”, spiegava Nelson Mandela nel 2002 dal palco del vertice Onu sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg. Oggi, a 17 anni di distanza, l’oro blu del pianeta continua a essere uno dei temi principali quando si parla di crescita e di futuro. Per questo motivo, dal 2011 a oggi in Italia ha un appuntamento dedicato: parliamo del Festival dell’Acqua, l’evento biennale ideato e organizzato dalla federazione Utilitalia.

 

La manifestazione, nata 8 anni fa a Genova, è approdata a L’Aquila nel 2013, a Milano nel 2015 e a Bari nel 2017 seguendo però la stessa mission: promuovere la sostenibilità e l’innovazione tecnologia applicata al settore idrico. E per questa quinta edizione, il Festival dell’Acqua si fa addirittura in due. Il primo appuntamento è quello organizzato dal 13 al 15 maggio a Bressanone (Bolzano): una tre giorni di riflessioni e approfondimenti con relatori nazionali e internazionali ed esperti del settore, per parlare del ciclo idrico “a monte”, spaziando dalla normativa di settore alle tematiche connesse a clima e sviluppo sostenibile. L’evento è gemellato con il “Water light festival”, una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto che dal 9 al 15 maggio trasformerà il centro di Bressanone.

 

A ottobre il testimone passerà a Venezia, dove il Festival dell’Acqua rialzerà il sipario, dal 10 all’11, per parlare del ciclo idrico “a valle” e per capire come funziona la gestione in emergenza dei servizi idrici e come si possano misurare i consumi.

 

L’idea del doppio evento è quella di seguire la linea blu dell’acqua, partendo dalle Dolomiti e arrivando nella celebre città lagunare toccando tutti gli argomenti satelliti che vi girano intorno. Il Festival si focalizzerà dunque sulla stretta connessione dell’acqua con l’energia e di mini-idroelettrico, sugli impatti del climate change sia in termini di siccità che di alluvioni, e della gestione della risorsa. L’obiettivo degli organizzatori è di mettere in primo piano la necessità di un nuovo approccio in termini di tecnologie, investimenti, strategie gestionali e meccanismi di regolazione, con un focus dedicato alle località sciistiche dove spesso il turismo invernale deve poter fare affidamento sulla neve naturale o, in sua mancanza, su quella artificiale.

 

E ancora si parlerà di Europa e dei nuovi obiettivi coerenti con gli indirizzi di economia circolare; sarà in quest’occasione anche presentato il Blue Book, lo studio sullo stato dell’arte dell’acqua in Italia realizzato in collaborazione con Utilitatis, per poi concentrarsi su un’analisi del settore sugli impatti industriali, economici e ambientali della regolazione del servizio.

 

Per tutte le informazioni sul Festival dell’Acqua visitare il sito http://www.festivalacqua.org

 

 

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