• Articolo Trento, 13 giugno 2013
  • Da una creazione dell’Unità di ricerca ICT4G della Fondazione Kessler

    Raccolta differenziata no stress con “ComeButta”

  • Un sito internet, disponibile anche come applicazione per smartphone, che fuga ogni dubbio relativo al corretto smaltimento dei rifiuti in Trentino Alto Adige, grazie alla collaborazione attiva degli utenti

Raccolta differenziata no stress con “ComeButta”(Rinnovabili.it) – Quante volte davanti ad un rifiuto siamo assaliti dal dubbio se gettarlo nella carta, nel multi-materiale o considerarlo come residuo? Da oggi a risolvere il mistero ci pensa “ComeButta”, il sito che insegna ad effettuare una corretta raccolta differenziata.

L’innovativo sistema, sviluppato dall’Unità di ricerca ICT4G della Fondazione Kessler, vale per tutti i Comuni del Trentino Alto Adige ed è attualmente in fase di sperimentazione. Il funzionamento è facile: in caso di dubbio basta consultare l’elenco presente sul sito o in alternativa effettuare la registrazione e fare una domanda specifica per ottenere suggerimenti dagli altri utenti, magari caricando una foto del rifiuto in questione. In caso di dubbio persistente, a dare la risposta corretta e definitiva saranno gli esperti dell’AMNU, l’azienda con sede a Pergine Valsugana (Trento) che si occupa di igiene ambientale.

 

ComeButta è anche un’applicazione Android gratuita, grazie alla quale è possibile scattare una foto con una breve descrizione ed ottenere una risposta rapida sulla corretta modalità di conferimento. La partecipazione attiva delle persone è la chiave per rendere il sistema più efficiente: per ogni suggerimento corretto verranno assegnati dei punti che permetteranno di individuare l’utente più virtuoso; il “gioco” può essere effettuato anche a squadre.

Contribuire a costruire un mondo più sostenibile – sottolinea Adolfo Villafiorita, responsabile dell’Unità ICT4G – è una sfida e un’opportunità per tutti noi. ComeButta è un apporto alla realizzazione di questa visione e ci ha permesso di contattare e attivare una comunità attenta al tema”.