• Articolo Bruxelles, 14 febbraio 2018
    • Il database delle città: il mondo è più urbanizzato del previsto

    • Il Centro di ricerca della Commissione europea presenta il più grande database mai realizzato sullo sviluppo urbano

    urbanizzazione

     

     

    (Rinnovabili.it) – Sappiamo che l’urbanizzazione sta rapidamente aumentando nel mondo. Attualmente oltre il 54% della popolazione globale vive nelle città e il dato è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Il cambio del modello produttivo ed economico ha innescato un processo pressoché continuo di spopolamento delle aree rurali, lasciando alla cementificazione porzioni sempre più grandi di territorio.

    In occasione del 9° World Urban Forum a Kuala Lumpur, il Centro di Ricerca Comune (JRC) della Commissione Europea ha raccolto tutti i dati in tema di urbanizzazione per realizzare il più grande e completo database mai pubblicato sulle città. Il nuovo strumento raccoglie le informazioni provenienti da 10.000 centri urbani sparsi in tutto il mondo, elaborate attraverso il Global Human Settlement Layer. Si tratta di uno strumento open e gratuito che permette di valutare la presenza umana sul pianeta. Quello che ne viene fuori, spiegano gli scienziati, è un risultato abbastanza inaspettato: il mondo è più urbanizzato di quanto si pensasse in precedenza. A livello globale, più di 400 città hanno una popolazione stimata tra 1 e 5 milioni. Più di 40 città hanno da 5 a 10 milioni di persone e ci sono ben 32 “megalopoli” nel mondo con oltre 10 milioni di abitanti.

     

    >>Leggi anche Consumo di suolo, le megalopoli minacciano le terre fertili<<

     

    Ad una lettura veloce, i dati possono impressionare, ma i ricercatori sottolineano come ci siano anche segnali promettenti per l’ambiente al netto dell’inteso processo di cementificazione che accompagna l’urbanizzazione. le città sono diventate più verdi del 25% tra il 2000 e il 2015. E nonostante l’inquinamento atmosferico nei sia aumentato  a partire dal 1990, sempre tra il 2000 e il 2015 la tendenza si è invertita.

     

    Il database segue la crescita della popolazione e delle aree edificate negli ultimi 40 anni, tracciando una serie di fattori ambientali:

    • Il  verde: la quantità stimata di vegetazione sana nel centro della città
    • La sigillatura del suolo: la copertura della superficie del suolo con materiali come cemento e pietra, come risultato di nuovi edifici, strade e altri spazi pubblici e privati
    • L’inquinamento atmosferico: il livello di particelle inquinanti come PM2.5 nell’aria
    • La vicinanza alle aree protette: la percentuale di spazi naturali protetti entro una distanza di 30 km dal confine del centro città
    • L’esposizione ai rischi naturali per la popolazione e gli edifici
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