Rinnovabili • I nuovi test per la rilevazione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità Rinnovabili • I nuovi test per la rilevazione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità

I nuovi test per la rilevazione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità

Sono disponibili nuovi test per rilevare il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità. Sono in grado di identificare virus diversi nello stesso campione e danno risultati veloci e precisi anche nel caso di campioni che contengono elementi differenti, come nel caso delle acque reflue

I nuovi test per la rilevazione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità
Immagine generata da AI per Rinnovabili

Il ruolo chiave dei sistemi di sorveglianza

Sono disponibili nuovi test in grado di rilevare con maggiore precisione l’influenza aviaria ad alta patogenicità A (H5N1), comunemente nota come influenza aviaria. I nuovi test sono attendibili in tipi di campioni diversi (comprese le acque reflue).

Il Joint Research Center ha sviluppato due test in grado di rilevare sia l’influenza aviaria ad alta patogenicità A (H5N1) sia una gamma più ampia dell’influenza A, compresa l’influenza stagionale. I due test si possono usare separatamente o in combinazione per un approccio diagnostico singolo.

I nuovi test identificano i virus dell’influenza aviaria

La reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) è una tecnica di laboratorio utilizzata per rilevare la presenza di un acido ribonucleico specifico (RNA) in un campione.

I test basati su RT-PCR possono identificare gli RNA che trasportano il materiale genetico di virus specifici, compresi i virus influenzali, come quello che causa l’influenza aviaria. Il rilevamento di questi RNA in un campione clinico indica che l’individuo testato – umano o animale – è stato infettato dal virus.

I nuovi test RT-PCR sono più sensibili delle versioni usate finora. Si tratta di test digitali ad alta precisione in grado di rilevare e misurare piccole quantità di materiale genetico RNA del virus anche in matrici complesse come i campioni di acque reflue in cui possono coesistere virus diversi.

Distinguere virus diversi nello stesso test

La novità sostanziale è che i nuovi test RT-PCR riescono a distinguere virus diversi nello stesso test. Le versioni precedenti erano più costose, meno veloci e meno precise: infatti spesso era necessario ripetere il test per avere una risposta certa.

Questi risultati sono frutto di un lavoro computazionale che il JRC aveva sperimentato per i test SARS-CoV-2 e COVID-19.

Per i nuovi test RT-PCR, il flusso di lavoro computazionale ha analizzato migliaia di sequenze di influenza aviaria per identificare gli elementi genetici e ha permesso una differenziazione precisa e rapida in campioni complessi.

L’influenza aviaria contagia principalmente gli uccelli

L’influenza aviaria è una malattia molto contagiosa che colpisce principalmente gli uccelli selvatici e domestici – ne ha infettati milioni – ma ultimamente è stato evidenziato il contagio di alcuni mammiferi.

La trasmissione dell’influenza aviaria all’uomo è rara. Si verifica soprattutto con il contatto prolungato con animali infetti e con ambienti contaminati. L’uso di regole igieniche scrupolose nella manipolazione della carne cruda e una cottura accurata riducono il rischio di contagio per l’uomo.

Oltre a rappresentare una preoccupazione per la salute pubblica per il suo potenziale pandemico, non si deve sottovalutare il suo impatto economico: il virus ad alta patogenicità causa una elevata mortalità negli uccelli domestici, come ad esempio nel pollame.

Gli allevamenti intensivi sono più vulnerabili

È intuitivo che gli allevamenti intensivi sono più esposti alla replicazione del contagio perché i polli vivono in spazi ristretti e addossati gli uni agli altri.

Negli ultimi anni l’influenza aviaria ha decimato gli allevamenti di polli e costretto all’adozione di severe restrizioni commerciali mettendo in difficoltà l’industria avicola globale: recentemente ha causato l’impennata dei prezzi delle uova negli Stati Uniti.

L’allarme dell’EFSA

Il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità può superare la barriera della specie. L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) aveva già messo in guardia sulle possibili vie di diffusione dagli Stati Uniti all’Europa attraverso la migrazione stagionale degli uccelli selvatici e l’importazione di alcuni prodotti caseari, come quelli a base di latte crudo.

Infatti, negli Stati Uniti l’influenza aviaria ha colpito gli allevamenti di vacche da latte.

I nuovi test consentono di rilevare e rispondere alle epidemie in modo più rapido ed efficace e sono utili nel controllo delle acque reflue urbane, che rappresentano una delle principali fonti di inquinamento idrico. Spesso sono contaminate da batteri, virus, sostanze chimiche nocive, microinquinanti e da un eccesso di nutrienti che – se scaricati nell’ambiente – danneggiano fiumi, laghi e acque costiere con effetti negativi sulla salute delle persone.

Inoltre, questi test sono utili per monitorare le minacce patogene transfrontaliere, a conferma del ruolo chiave dei sistemi di sorveglianza.

Rinnovabili •

About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.