Sospendere il prelievo sulle emissioni alla frontiera rischia di aggravare la dipendenza dalle importazioni.

Regime definitivo del CBAM nel 2026: Italia e Francia continuano a prendere di mira la politica climatica UE
La Commissione Europea ha respinto le richieste di Italia e Francia di una sospensione immediata del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere per i fertilizzanti importati. Il CBAM nel 2026 è entrato nel regime definitivo che comporterà la prima riduzione tangibile delle quote gratuite per i settori protetti.
“Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi del gas e dalle difficoltà nelle importazioni di fertilizzanti dovute a rallentamenti nelle catene di approvvigionamento, fattori che mettono sotto pressione aziende già colpite da anni di difficoltà e di imposizioni ideologiche“, ha affermato il MASAF in una nota. Al posto del CBAM “Roma e Parigi chiedono un meccanismo di compensazione immediato, finanziato con le risorse disponibili dell’attuale Quadro finanziario pluriennale, per neutralizzare nel breve periodo i costi a carico degli agricoltori“.
I Governi italiano e francese avevano chiesto l’esenzione per i fertilizzanti già a gennaio. Anche il Sottosegretario all’Agricoltura irlandese, Timmy Dooley, è dello stesso avviso e ha avvertito che le prospettive per gli agricoltori sarebbero “desolanti“.
Sospendere il prelievo sulle emissioni alla frontiera rischia di aggravare la dipendenza dalle importazioni
Nel corso di una riunione dei Ministri dell’Agricoltura dell’UE a Bruxelles, il Commissario Christophe Hansen, ha riconosciuto che gli elevati prezzi dei fertilizzanti stanno colpendo il settore agricolo, ma ha rigettato la richiesta. Sospendere il prelievo sulle emissioni alla frontiera, per Hansen, “rischia di aggravare la dipendenza dalle importazioni“. Il Commissario ha spiegato però che l’UE sta pensando a un piano per affrontare le criticità dei mercati dei fertilizzanti e convocherà una riunione per il 13 aprile con l’industria. L’incontro servirà a discutere misure a sostegno della produzione europea di fertilizzanti e possibili strumenti per ridurre la dipendenza dall’estero. Per Bruxelles, la scelta migliore sarebbe utilizzare le entrate derivanti dal CBAM per stabilizzare i prezzi per gli agricoltori.
I Paesi dell’UE tuttavia stanno negoziando una clausola di emergenza che potrebbe consentire esenzioni temporanee nei prossimi anni per il CBAM, se le modifiche alla norma venissero approvate. I produttori europei di ammoniaca a basse emissioni di carbonio sono preoccupati della possibile esenzione dei fertilizzanti dalla tassa sul carbonio alle frontiere perché ne sarebbero danneggiati. Il meccanismo CBAM favorisce le importazioni di ammoniaca “verde” giacché queste sono soggette a tasse sulle emissioni inferiori rispetto a quelle pagate per l’ammoniaca tradizionale basata su combustibili fossili.
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