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Francia e Italia spingono per escludere i fertilizzanti dal CBAM

I Ministri dell'Agricoltura dei Paesi dell'UE ne discutono oggi, 7 gennaio, durante una riunione a Bruxelles.

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Immagine generata con IA

Il Governo italiano e quello francese stanno tentando di escludere i fertilizzanti dal CBAM, il Meccanismo di adeguamente del carbonio alla frontiera dell’Unione Europea, almeno temporaneamente, secondo quanto riferisce Reuers.

Più oneri per i produttori europei di fertilizzanti

Lo scopo, secondo i sostenitori della proposta, sarebbe proteggere gli agricoltori europei già alle prese con il calo dei prezzi dei cereali e con le alte tariffe sui fertilizzanti importati dalla Russia.

L’eliminazione di tali prodotti dalla tassa doganale dell’UE sulle emissioni di carbonio alleggerirebbe gli oneri economici per gli agricoltori europei ma potrebbe invece costare cara ai produttori europei di fertilizzanti. Il meccanismo infatti intende proprio sostenere questi ultimi, offrendo loro uno scudo dalle alternative più economiche provenienti da Stati con norme climatiche e ambientali più deboli.

Che cos’è il Meccanismo di adeguamente del carbonio alla frontiera dell’UE

Il Meccanismo di adeguamente del carbonio alla frontiera dell’Unione Europea è entrato in vigore il primo gennaio 2026. Prevede una tassa sulle emissioni di CO2 causate dalle importazioni di acciaio, fertilizzanti e altri beni. La finalità è garantire che i produttori extra europei non godano di ingiusti vantaggi rispetto ai prodotti realizzati in Europa, dove le aziende devono già pagare per le loro emissioni di CO2.

Il Regolamento CBAM è entrato in vigore il primo ottobre del 2023. Dal 2023 al 2025, durante la fase pilota, alle aziende importatrici è stato chiesto di rendicontare le emissioni dei loro prodotti. Dal primo gennaio 2026, invece, le imprese sono chiamate ad acquistare certificati CBAM, basati sui prezzi ETS, per coprire le loro quote di CO2. 

Una proposta circolata il 17 dicembre prevedeva invece di ampiare il campo di applicazione delle norma, includendo alcuni beni assemblati, come componenti di automobili e lavatrici, per proteggere in maniera più efficace le industrie euopee e stostenere il loro sforzi verso la transizione verde.

Italia e Francia chiedono di escludere i fertilizzanti dal CBAM

Una bozza di dichiarazione preparata dal Governo francese, distribuita ad altri Governi dell’UE e destinata alla Commissione chiedeva appunto di rinviare o sospendere temporaneamente l’imposta per i fertilizzanti.Tale rinvio allenterebbe le tensioni per il settore agricolo e darebbe agli operatori economici il tempo di ripristinare condizioni soddisfacenti di approvvigionamento di fertilizzanti per il 2026″, riportava il documento. Le organizzazioni degli agricoltori francesi si lamentano perché avrebbero riscontrato per settimane problemi di approvvigionamento di fertilizzanti.

Anche il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, riferendosi al Commissario europeo per l’Agricoltura, Christophe Hansen, ha esortato l’UE a revocare l’imposta sul carbonio alla frontiera sui fertilizzanti.Una clausola sospensiva sugli effetti del CBAM per i fertilizzanti dovrebbe essere attivata il prima possibile, alla luce delle gravi circostanze del mercato e del previsto impatto sui prezzi“, ha scritto Lollobrigida.

I Ministri dell’Agricoltura dei Paesi dell’UE ne discutono oggi, 7 gennaio, durante una riunione a Bruxelles convocata per convincere gli Stati Membri ancora riluttanti ad appoggiare l’accordo di libero scambio con il Mercosur. Tra i Paesi contrati all’accordo ci sono proprio Italia e Francia.


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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.