Tesla sta vivendo un periodo di calo sul mercato internazionale, superato da BYD e tallonato dai tanti modelli cinesi. Rumors insistenti raccontano di un ripensamento sull'ibrido

Rumors sulla Tesla ibrida Range Extender
Possibile che anche il re dell’auto elettrica, Elon Musk, abbia deciso di montare i motori endotermici? Insomma realizzare una Tesla ibrida? L’imprenditore ha sempre definito i veicoli ibridi come una “fase di passaggio inutile“. Eppure negli ultimi mesi, mentre era impegnato ad implementare l’IA di Grok, ha anche ammesso che la transizione globale verso l’elettrico puro sta incontrando resistenze dovute alle carenze dell’infrastruttura di ricarica.
Di fatto, ufficialmente non c’è nessuna marcia indietro, ma l’enorme pressione del mercato cinese, con BYD leader del settore BEV, sta alimentando rumors sempre più insistenti. E non tutte le speculazioni sono vane. Quelle più forti provengono dai media cinesi, come LatePost e 36Kr, che ipotizzano una Tesla dotata di tecnologia Range Extender (EREV): veicoli elettrici ad autonomia estesa dove un piccolo motore a benzina funge solo da generatore per caricare la batteria, senza fornire trazione diretta alle ruote.
La sfida con BYD e il calo delle vendite
Come detto, di ufficiale non c’è nulla. Gli analisti del settore ritengono che Tesla preferirebbe potenziare la rete Supercharger piuttosto che “sporcare” la sua immagine di purezza nell’elettrificazione. Tuttavia, testate internazionali come Reuters evidenziano i dati globali di Tesla, che sta perdendo quote di mercato rispetto a BYD. Per queste ragioni, e per sostenere i volumi di vendita — comunque in calo nel 2025 — Tesla potrebbe dover scendere a compromessi con piattaforme multi-energia dedicate ai mercati emergenti.
Tesla ibrida in arrivo?
Infatti, diverse indiscrezioni indicano che tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo potrebbe arrivare una Tesla Model Y ibrida. In particolare, un sito italiano ha diffuso immagini di una presunta Tesla che, proprio per raffreddare il calore del motore a combustione, presenterebbe una presa d’aria nella parte inferiore del frontale. Insomma, diversi indizi spesso portano a una prova.
Tra guida autonoma e colpi di teatro
In ogni caso, la strategia più visibile di Tesla in questa fase sembra essere un’altra: tagliare i prezzi dei propri modelli per renderli sempre più accessibili, puntando tutto sullo sviluppo tecnologico della guida autonoma e sul Robotaxi. Ma Elon Musk, da sempre, ha abituato la platea di estimatori e detrattori a veri e propri colpi di teatro.












