Secondo Italy for Climate, il Lazio è al vertice nazionale per aver raggiunto il target 2030 sulle rinnovabili ed è prima anche per quota di auto elettriche

Transizione energetica, il Lazio sfida in “bravura” le altre regioni
Lazio regione virtuosa nella transizione energetica? Sembra proprio di si, secondo i dati raccolti da Ciro – Climate indicators for italian regions – la piattaforma sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra, che analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave suddivisi in 8 temi. I dati confermano che il Lazio è la prima regione italiana per quota di conseguimento del target di energie rinnovabili al 2030 con il 56% contro una media nazionale del 31%.
Transizione energetica: le aree tematiche
“Attraverso la piattaforma Ciro abbiamo voluto fornire alle regioni uno strumento per misurare le proprie performance in materia di clima e transizione energetica attraverso 8 temi e un’unica metodologia in grado di garantire la comparabilità dei risultati – ha affermato Andrea Barbabella, responsabile scientifico di Italy for Climate -. Ma l’obiettivo non è di stilare delle classifiche per mostrare i migliori o peggiori della classe, ma “far emergere le peculiarità spesso uniche dei singoli territori, mostrarne punti di forza e punti di debolezza e aiutare così le amministrazioni ad individuare le proprie priorità di azione“.
Come si comporta il Lazio
Gli indicatori sono stati elaborati con il supporto di Ispra a partire da statistiche nazionali prodotte da Istat, Ispra, Enea, Aci, Gse, ministeri e altre fonti istituzionali. Entrando nel dettaglio delle 8 aree tematiche prese in considerazione, ecco cosa emerge dal rapporto sviluppato con i dati Ciro:
- Emissioni: con 5 tonnellate di gas serra pro capite, il Lazio ha la seconda performance migliore d’Italia in termini di emissioni, molto al di sotto della media nazionale.
- Energia: il Lazio è fra le Regioni con i più bassi consumi finali di energia pro capite mentre il mix energetico è peggiore della media nazionale, con più carbone (10%), più petrolio (48%), e meno rinnovabili.
- Rinnovabili: il Lazio è la prima regione per quota di conseguimento del target 2030 sulle rinnovabili (nel 2025 ha già raggiunto il 56%, contro la media nazionale del 31%), ed è la prima regione anche in termini di kW di nuovi impianti installati nel 2025, in rapporto alla superficie.
- Edifici: le performance del settore sono piuttosto positive, complici anche alcune caratteristiche climatiche e di struttura dell’economia; la quota sui consumi elettrici è tra le più alte d’Italia (41% nel 2023, contro una media nazionale del 31%).
- Industria: i consumi di energia in rapporto al valore aggiunto sono tra i più bassi in Italia ed è positiva anche la performance in termini di emissioni del settore.
- Trasporti: il Lazio detiene il primato per immatricolazioni di auto elettriche con il 5,4% nel 2024, contro una media nazionale del 4%. Positivo è anche il numero di passeggeri trasportati dal trasporto pubblico locale in rapporto alla popolazione, tuttavia le emissioni pro capite di questo settore restano fra le più elevate d’Italia,
- Agricoltura: la performance del settore è generalmente positiva, con emissioni agricole pro capite particolarmente basse e un basso numero di capi bovini allevati;
- Vulnerabilità: la quota di popolazione esposta a rischio alluvione è piuttosto bassa (3% contro una media nazionale dell’11,5%) e gli eventi estremi in rapporto alla superficie hanno registrato nel 2024 un dato in linea con la media nazionale.
Per quanto riguarda la quota di conseguimento del target al 2030, dopo il Lazio si posizionano Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, mentre in ultima posizione figura la Valle d’Aosta.
Nella classifica relativa ai nuovi impianti installati in rapporto alla superficie, seguono Puglia e Sicilia, mentre la Valle d’Aosta resta ultima. Per le immatricolazioni di auto elettriche, al secondo posto si colloca la Valle d’Aosta, seguita dalla Lombardia, mentre la Liguria chiude la graduatoria.
Transizione energetica nel Lazio: le criticità
Accanto ai punti di forza, ovviamente, non si possono nascondere alcune criticità strutturali della regione Lazio. La quota complessiva di rinnovabili sui consumi finali si mantiene tra le più basse del Paese con il 11,8%, a causa di un mix energetico ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili. Nel settore edilizio, sebbene i consumi medi siano contenuti, la quota di edifici in classe A è pari al 6%, tra i valori minimi nazionali. Sul fronte della vulnerabilità si registrano livelli elevati di consumo di suolo e perdite della rete idrica superiori alla media nazionale.












