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La bolletta del riscaldamento potrebbe costare anche il 50% in più in alcuni stati USA

Complessivamente, gli abitanti del Nord-Est pagheranno quasi 3,8 miliardi di dollari in più quest'inverno.

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La nuova stangata sui prezzi causata dalla guerra in Iran potrebbe colpire la bolletta del riscaldamento negli Stati Uniti

Gli statunitensi potrebbero pagare molto di più per riscaldare le loro case questo inverno rispetto allo scorso anno. Gli abitanti del Nord-Est avvertiranno gli aumenti in maniera più acuta perché circa l’82% del gasolio da riscaldamento degli Stati Uniti viene consumato in questa regione, dove alcuni stati non dispongono di una solida rete di metanodotti, in base ai dati della NEADA.

Il gasolio da riscaldamento è un distillato strettamente legato al diesel. Le interruzioni della raffinazione e l’instabilità nei mercati internazionali hanno ridotto l’offerta di distillati, facendone impennare i prezzi retail.

L’EIA ha previsto un aumento del prezzo del gasolio da riscaldamento inferiore rispetto alla NEADA, riferendo di un incremento stimato della spesa familiare del 21%. Solo il 3% delle famiglie statunitensi utilizza il gasolio come fonte primaria di riscaldamento, contro il 45% che usa il gas naturale e il 43% che invece si affida all’elettricità, secondo il rapporto dell’EIA.

Chi paga di più per il gasolio da riscaldamento negli Stati Uniti

Il Canada costituisce la fonte principale delle importazioni di distillati negli USA (circa il 95% nel 2024), ma il mercato del New England, dove è atteso un aumento fino a circa mille dollari in più per nucleo abitativo, rimane fortemente esposto alle oscillazioni del mercato globale del diesel. Nonostante le previsioni della NOAA per un inverno più mite a causa di El Niño, la riduzione della domanda non basterà a compensare la carenza di offerta globale.

Le famiglie che si affidano al al gasolio potrebbero pagare quasi il 50% in più questo inverno rispetto al precedente, secondo le stime della National Energy Assistance Directors Association (NEADA). La previsione più recente ha rivisto al rialzo la proiezione del 31,3% di metà settembre.

I prezzi del gasolio da riscaldamento stanno salendo a causa dell’instabilità dei mercati petroliferi globali dovuta alle guerre in Medio Oriente e Ucraina e del calo dell’attività di raffinazione. “Le tendenze riflettono davvero lo scenario peggiore di questa guerra, e le persone ne subiranno le conseguenze questo inverno“, ha dichiarato ad Axios Mark Wolfe, direttore esecutivo della NEADA.

I singoli stati possono destinare più fondi all’assistenza per il riscaldamento, ma hanno meno strumenti per tutelare gli acquirenti del gasolio da riscaldamento rispetto alle famiglie servite da aziende regolamentate di gas ed elettricità, ha spiegato ancora Wolfe ad Axios. Possono imporre alle società di servizi pubblici di offrire sconti, programmi di agevolazione fiscale o tutele contro il distacco delle forniture in inverno, ma queste misure generalmente non si applicano ai distributori indipendenti di gasolio domestico da riscaldamento.

Le stime sugli aumenti della spesa energetica per il riscaldamento da gasolio

In base alle stime, la spesa media per riscaldare un’abitazione con il gasolio passerà da circa 1.749 dollari della scorsa stagione a 2.627 dollari di quest’inverno. Circa l’82% del gasolio da riscaldamento degli USA viene consumato nella regione del Nord-Est. Complessivamente, gli abitanti del Nord-Est pagheranno quasi 3,8 miliardi di dollari in più quest’inverno. Per le sole famiglie a basso reddito della regione, in particolare, il sovrapprezzo sarà di circa 1,1 miliardi di dollari. Nello Stato di New York, ad esempio, il prezzo ha raggiunto 6,27 dollari al gallone (rispetto ai 3,69 dollari dell’inverno scorso).

L’aumento colpirà duramente le famiglie che vivono con un reddito fisso e i pensionati. Per riuscire a pagare le bollette molte famiglie saranno costrette a ridurre le spese per generi alimentari e medicinali, accumulare ritardi su altri pagamenti o abbassare il termostato a livelli pericolosi per la salute.

Dichiarato lo stato di emergenza energetica in Massachusetts e nel Rhode Island

In Massachusetts il prezzo del gasolio da riscaldamento ha raggiunto 6,15 dollari al gallone (+74,7% rispetto ai 3,52 dell’anno precedente). La Governatrice del Massachusetts, Maura Healey, ha dichiarato lo stato di emergenza energetica, sbloccando quasi 150 milioni di dollari in aiuti ed estendendo l’assistenza alle famiglie del ceto medio che utilizzano il gasolio per il riscaldamento. Anche il Rhode Island ha dichiarato lo stato di emergenza energetica, destinando 28 milioni di dollari dalle riserve per il sostegno alle bollette invernali, mentre la Governatrice del Maine, Janet Mills, ha annunciato 40 milioni di dollari in sconti sull’elettricità applicati automaticamente ai residenti a basso reddito.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.