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L’IA come soluzione ai cambiamenti climatici, il patto promosso dalla Turchia in vista della COP31

L'obiettivo è alimentare l'IA con energia pulita e sfruttarla per ridurre le emissioni.

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In cosa consiste l’impegno sull’IA della Turchia per la COP31

La Turchia, padrona di casa della COP31, ha pubblicato il testo de “L’impegno di Antalya sull’Intelligenza Artificiale”. L’iniziativa consiste in un accordo volontario e serve a spingere i Governi ad alimentare l’IA con energia pulita e per sfruttare l’IA per ridurre le emissioni climalteranti e favorire le strategie di adattamento. L’impegno sull’IA della Turchia in vista della COP31 arriva dopo diversi avvertimenti da parte dell’ONU, secondo cui il mondo è sulla buona strada per superare nettamente il principale obiettivo di temperatura dell’Accordo di Parigi: limitare il riscaldamento a 1,5°C sopra i livelli pre-industriali.

Evitare il peggio richiede decisi e imponenti tagli delle emissioni, da realizzare entro questo decennio. L’impegno volontario evidenzia i timori per i rischi ambientali ma sottolinea anche che l’IA potrebbe essere utilizzata per combattere efficacemente il cambiamento climatico. Il Patto coinvolgerà Paesi, ONG e istituzioni finanziarie nell’individuazione di impegni volontari, come il richiedere ai fornitori di rivelare i dati sul loro impatto energetico e ambientale.

Il documento dimostra che l’IA è ormai entrata a pieno titolo nel panorama della diplomazia climatica globale. Tuttavia, non si ancora quali Paesi firmeranno il Patto, che in ogni caso non vedrebbe la partecipazione degli Stati Uniti, il maggiore sviluppatore di data center, dal momento che gli USA non fanno più parte del processo COP. Il Commissario Europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha detto invece che l’impegno presenta alcune caratteristiche interessanti e che Bruxelles starebbe valutando se aderirvi.

Data center nuova importante fonte di emissioni di gas serra

I data center sono diventati una nuova importante fonte di emissioni di gas serra, in particolare negli Stati Uniti, dove le grandi aziende tecnologiche li alimentano costruendo nuove centrali elettriche a gas. Secondo BloombergNEF, la quota dei data center sul consumo energetico globale dovrebbe più che raddoppiare entro il 2030.

L’obiettivo principale del L’impegno di Antalya sull’Intelligenza Artificiale è fare dell’intelligenza artificiale una soluzione climatica sostenibile, progettata in modo efficiente e accessibile a tutti. Il testo preparato in vista delle COP31, che inizierà ad Antalya tra pochi giorni, sottolinea la crescente domanda di elettricità, acqua e risorse materiali da parte dell’IA, a fronte di un consumo energetico dei data center che è aumentato significativamente. Il documento dovrebbe favorire infatti una gestione ecologica dell’hardware e delle infrastrutture.

Simon Stiell, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha tuonato il mese scorso che l’IA è avida di energia e che sta facendo aumentare l’inquinamento da combustibili fossili. “I leader dell’IA sono ora su un terreno scivoloso“, ha affermato Stiell.

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L’iniziativa sull’IA della Turchia per la COP31 spinge per lo sviluppo di soluzioni climatiche basate sull’intelligenza artificiale

I firmatari del Patto si impegneranno ad aumentare la quota di infrastrutture per l’IA e di data center alimentati da energia a zero e a basse emissioni. Il testo promuove l’integrazione di criteri di efficienza energetica e idrica nello sviluppo e nella gestione dei data center, compresi sistemi di raffreddamento avanzati. Incoraggia l’adozione di approcci circolari per l’hardware, che includono il corretto smantellamento, il riutilizzo, il riciclaggio e la gestione responsabile dei rifiuti elettronici.

L’iniziativa è pensata inoltre per mobilitare risorse finanziarie, tecniche e materiali (incluso un accesso equo alla capacità di calcolo, ai dati e alla formazione) per sviluppare soluzioni climatiche basate sull’IA, soprattutto nelle economie in via di sviluppo e nei piccoli Stati insulari più colpiti dalle conseguenze del riscaldamento globale. Le applicazioni dell’IA sono infatti utili alla riduzione delle emissioni, all’espansione delle energie rinnovabili, all’ottimizzazione e all’efficienza dei sistemi energetici, ai trasporti sostenibili e alla decarbonizzazione industriale.

Appuntamento alla COP32 di Addis Abeba, in Etiopia, per fare il punto sui progressi compiuti

Il Patto dovrebbe spingere i Paesi ad utilizzare l’IA per migliorare la misurazione, il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni di gas serra. L’accordo prospetta anche dei possibili obiettivi. Chi vi aderirà si ritroverà al vertice ONU sul clima del prossimo anno ad Addis Abeba, in Etiopia, per fare il punto sui progressi compiuti.

L’Impegno per l’IA di Antalya deve trasformare l’ambizione climatica in responsabilità concrete

“L’Impegno sull’IA di Antalya mette in luce entrambi i lati della storia climatica dell’IA. È chiaro che dobbiamo cambiare l’attuale traiettoria e questo impegno fornisce un punto di partenza affinché Paesi e aziende possano collaborare su una questione urgente e di rilevanza globale“, ha detto Evan Tachovsky, responsabile dei dati e dell’IA presso l’organizzazione no-profit per il clima World Resources Institute.

“Tuttavia, il Patto tralascia qualsiasi impegno a coinvolgere le comunità nelle decisioni sui centri dati che le riguardano, così come le tutele per affrontare le preoccupazioni relative alla qualità dell’acqua e dell’aria. I Paesi e le aziende leader potrebbero cogliere questo momento per spingersi oltre, delineando delle azioni concrete. Il primo bilancio dell’impegno alla COP32 offrirà l’opportunità di passare dalle semplici intenzioni a una reale responsabilità“, ha aggiunto Tachovsky.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.