Il conflitto nella produzione elettrica non è un caso solo italiano, ma accomuna tutta l’Europa, e coinvolge, da una parte, chi vuole l’atomo e, dall’altra, chi lo vuole abbandonare

È interessante vedere come questo conflitto non sia soltanto italiano, ma accomuni anche altre realtà europee. Proprio oggi, infatti, la Commissione Europea ha respinto la proposta di iniziativa popolare che, grazie alle firme raccolte dalla Federazione tedesca per la protezione dell’ambiente e della natura, chiedeva la graduale eliminazione delle centrali nucleari presenti sul territorio europeo. La diatriba, però, resta aperta perché i cittadini degli 11 Paesi che hanno partecipato all’iniziativa, dopo essere stati liquidati con quanto previsto dal trattato Euratom, che non contempla ricorsi popolari contro l’atomo, si stanno adesso appellando al trattato di Lisbona, secondo il quale, invece, le iniziative popolari possono entrare nell’ambito delle competenze della Commissione.











