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FAO: marzo secondo mese consecutivo di crescita dei prezzi alimentari

Gli indici dei prezzi di tutti i gruppi di materie prime, ossia cereali, carne, prodotti lattiero-caseari, oli vegetali e zucchero, sono cresciuti in varia misura in relazione all'aumento dei prezzi energetici.

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Immagine generata da IA

Aumento dei prezzi alimentari: livello più alto da settembre 2025

A marzo 2026 c’è stato un altro aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale. I prezzi dei prodotti alimentari sono saliti, toccando il livello più alto da settembre 2025. Lo ha dichiarato venerdì l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

L’aumento dei prezzi dall’inizio del conflitto è stato abbastanza contenuto grazie alle ampie forniture globali di cereali. Tuttavia, se la guerra dovesse proseguire oltre i 40 giorni e i costi produttivi rimanessero alti, gli agricoltori potrebbero essere spinti a seminare meno o a dover passare a colture che richiedono un impiego minore di fertilizzanti.

Prezzi dei generi alimentari ancora inferiori di quasi il 20% al picco di marzo 2022

L’Indice FAO dei prezzi dei prodotti alimentari (FFPI) ha registrato una media di 128,5 punti a marzo 2026, con un aumento di 3,0 punti (2,4%) rispetto al livello rivisto di febbraio. Marzo quindi è stato il secondo mese consecutivo di crescita. Gli indici dei prezzi di tutti i gruppi di materie prime, ossia cereali, carne, prodotti lattiero-caseari, oli vegetali e zucchero, sono cresciuti in varia misura in relazione all’aumento dei prezzi energetici. L’FFPI si è attestato a 1,2 punti (1,0%) sopra il valore di un anno fa, pur rimanendo di ben 31,7 punti (19,8%) inferiore al picco raggiunto nel marzo 2022.

Indice FAO dei prezzi dei prodotti alimentari

Cereali: L’Indice FAO dei prezzi dei cereali ha registrato una media di 110,4 punti a marzo, in aumento di 1,7 punti (1,5%) rispetto a febbraio. L’aumento riflette quotazioni più elevate per tutti i principali cereali, fatta eccezione per il riso. I prezzi internazionali del grano sono aumentati del 4,3%, per via dei minori raccolti negli Stati Uniti a causa della siccità e dalle previsioni di minori semine in Australia dovute ai costi elevati dei fertilizzanti. Al contrario, l’indice del riso è sceso del 3,0%.

Oli Vegetali: L’indice ha registrato una media di 183,1 punti, in rialzo del 5,1% rispetto a febbraio. L’aumento è stato trainato da quotazioni più elevate per olio palma, soia, girasole e colza. I prezzi dell’olio di palma hanno raggiunto il valore più alto dalla metà del 2022, a causa del rincaro del petrolio e da stime di produzione inferiori alle attese in Malesia.

Carne: L’indice ha registrato una media di 127,7 punti, in aumento dell’1,0% rispetto a febbraio. Il rialzo ha riguardato principalmente la carne suina, a causa del rafforzamento della domanda stagionale nell’Unione Europea. Anche il prezzo della carne bovina è salito, spinto dalla ridotta disponibilità di bestiame In Brasile nonostante una solida richiesta dall’estero. Tale dinamica è stata parzialmente compensata dalla stabilità dei prezzi in Australia, favorita da un’ampia disponibilità.

A differenza di altri gruppi, la maggior parte dei prezzi utilizzati per il calcolo dell’Indice FAO della carne non è disponibile al momento della pubblicazione dell’FFPI generale. Quindi, il valore degli ultimi mesi deriva da una combinazione di prezzi previsti e osservati, che potrebbero variare.

Prodotti Lattiero-caseari: L’indice è salito a 120,9 punti (+1,2%), segnando il primo aumento da luglio 2025. La crescita è stata trainata dal latte scremato in polvere (SMP), dal burro e dal latte intero in polvere (WMP), per via del calo stagionale della produzione in Oceania. I prezzi del formaggio in Europa sono invece diminuiti per l’elevata offerta e la domanda debole.

Brasile converte una maggiore quantità di canna da zucchero in etanolo

L’indice dello zucchero ha registrato un balzo del 7,2% a marzo, raggiungendo 92,4 punti, il livello più alto da novembre 2025. L’aumento è stato influenzato dai prezzi del greggio, che spingono il Brasile a convertire una maggiore quantità di canna da zucchero in etanolo, e dalle preoccupazioni sull’impatto del conflitto in Medio Oriente sui flussi commerciali. L’aumento è stato parzialmente frenato dalle buone prospettive di raccolto in India e Thailandia.

Vai all’Indice FAO dei prezzi dei prodotti alimentari

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.