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Fotovoltaico e gamberi SPF: a Taiwan, energia solare integrata all’acquacoltura in serra

Si tratta del più grande parco di acquacoltura SPF non tossica in serra singola al mondo, che unisce produzione ittica e rinnovabili.

Acquacoltura sostenibile integrata al fotovoltaico a Taiwan
Acquacoltura sostenibile – a Taiwan un progetto fotovoltaico ambizioso – Fonte Fimer

Come funziona l’integrazione tra energia solare e produzione ittica?

Nel cuore di Taiwan, un modello di acquacoltura sostenibile trova una delle sue applicazioni più avanzate con il progetto sviluppato da SunnyRich Group insieme a FIMER.

L’iniziativa, localizzata nella città di Chiayi, rappresenta un’infrastruttura su larga scala da 132 MW di potenza installata, in cui la produzione fotovoltaica coesiste con l’allevamento intensivo di gamberi SPF (Specific Pathogen-Free).

L’impianto integra sistemi in serra e pannelli solari, creando un ecosistema produttivo che consente di generare energia pulita senza interrompere le attività ittiche sottostanti. Il risultato è un modello industriale in cui la generazione elettrica e l’acquacoltura operano in modo sinergico, ottimizzando l’uso del suolo e aumentando l’efficienza complessiva del sistema.

I numeri del progetto di Chiayi

Il progetto si distingue per scala e configurazione tecnica. Sono stati installati 1.100 inverter di stringa PVS-120-TL, progettati per garantire elevata efficienza, stabilità operativa e affidabilità nel lungo periodo anche in ambienti complessi come quelli dell’acquacoltura.

L’architettura dell’impianto consente una gestione ottimizzata della conversione energetica e una progettazione flessibile dell’infrastruttura. Questo permette di sostenere una produzione energetica elevata mantenendo intatte le condizioni operative delle attività di allevamento sottostanti. La configurazione consente quindi di produrre energia pulita su larga scala senza compromettere l’ambiente necessario alla crescita dei gamberi.

La componente tecnologica assume un ruolo centrale. Gli inverter devono garantire prestazioni costanti anche in condizioni di elevata umidità e ambienti complessi, tipici dell’acquacoltura integrata.

Perché si parla di simbiosi tra pesca ed energia?

Il modello sviluppato da SunnyRich Group viene definito come “fishery-electricity symbiosis”. Si tratta di un approccio in cui la produzione energetica non sostituisce l’attività ittica, ma si integra con essa in modo strutturale.

Nel caso del progetto di Chiayi, questo significa che l’energia solare contribuisce ad alimentare le infrastrutture e i processi produttivi, mentre l’acquacoltura beneficia di un ambiente controllato in serra. Allo stesso tempo, l’uso del suolo viene ottimizzato, evitando la competizione tra funzioni produttive diverse e creando un sistema integrato.

Il progetto include la realizzazione del più grande parco di acquacoltura SPF non tossica in serra singola al mondo, con allevamenti progettati per garantire un ambiente privo di inquinamento e senza l’uso di antibiotici. Questo consente di ottenere prodotti ittici di alta qualità in un contesto ecocompatibile.

Acquacoltura sostenibile su larga scala

Il cuore tecnologico dell’impianto è rappresentato dagli inverter della serie PVS-100/120-TL. Si tratta di soluzioni trifase connesse al cloud, progettate per impianti fotovoltaici decentralizzati e caratterizzate da potenze fino a 120 kW per unità.

Questi dispositivi permettono di ottimizzare la produzione energetica anche in condizioni non uniformi, grazie alla presenza di più punti di inseguimento della massima potenza, che migliorano la resa anche in presenza di ombreggiamenti.

 La configurazione integrata dei sistemi, che include cablaggi e protezioni già incorporati, consente di ridurre la complessità dell’installazione e di limitare la necessità di componenti aggiuntivi.

La gestione operativa viene ulteriormente semplificata dalla connessione wireless e da un’interfaccia utente integrata, che consente il controllo e la configurazione anche tramite dispositivi mobili.

Questo approccio facilita l’installazione e il monitoraggio di grandi impianti distribuiti, migliorando l’efficienza operativa complessiva.

Qual è l’impatto sul territorio e sul settore?

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione territoriale. SunnyRich Group promuove infatti la riqualificazione dei villaggi di pescatori. Sostiene inoltre il ritorno delle nuove generazioni alle attività produttive locali, contribuendo a rafforzare il tessuto economico delle comunità costiere.

Il modello di acquacoltura sostenibile sviluppato a Taiwan introduce un paradigma replicabile in altri contesti, in particolare nelle aree dove la disponibilità di suolo rappresenta un limite allo sviluppo delle energie rinnovabili. L’integrazione tra produzione energetica e attività alimentari consente di superare questo vincolo, creando sistemi multifunzionali capaci di aumentare la produttività complessiva.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.