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Foodtech Incubator, la ricerca per l’innovazione agroalimentare

Foodtech Incubator, il programma lanciato da Verona Agrifood Innovation Hub, si propone di colmare una lacuna di sistema: accelerare il passaggio delle innovazioni embrionali dal laboratorio al mercato nel settore agroalimentare, dove le potenzialità di sviluppo tecnologico rimangono troppo spesso inespresse

Foodtech Incubator, la ricerca per l’innovazione agroalimentare
Foto di Artem Podrez su Pexels

Trasferimento tecnologico dall’università alle imprese

Foodtech Incubator è un programma nazionale lanciato da Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH, polo di eccellenza che promuove innovazione e sostenibilità nell’agroalimentare) per trasformare ricerche universitarie, spin-off e idee early-stage in imprese del futuro.

Il programma nasce con l’obiettivo di colmare una lacuna di sistema: accelerare il passaggio delle innovazioni embrionali dal laboratorio al mercato (il cosiddetto tech transfer) in un settore dove il potenziale di sviluppo tecnologico rimane largamente inespresso (solo il 15% delle tecnologie in Italia nasce dalle università, mentre il 76,8% si sviluppa all’interno delle startup).

Foodtech Incubator selezionerà un massimo di 10 progetti ad alto impatto e li accompagnerà in un percorso intensivo che prevede formazione, mentorship e confronto diretto con imprese e investitori.

Cos’è Foodtech Incubator

L’obiettivo di Foodtech Incubator è avvicinare la ricerca al settore agroalimentare per creare nuove imprese tecnologiche.

L’agroalimentare è una voce fondamentale dell’economia italiana, ma si trova ad affrontare numerose difficoltà che vanno dal cambiamento climatico ai costi dell’energia, dalle incertezze del contesto geopolitico all’evoluzione delle abitudini alimentari.

Prioritaria, inoltre, è l’individuazione di soluzioni per nutrire una popolazione in crescita mantenendo in equilibrio la salute dell’uomo e quella del Pianeta.

In questo scenario è vitale la digitalizzazione dell’agricoltura: la strada per la sostenibilità passa obbligatoriamente per l’innovazione.

Un ponte tra ricerca e mercato

Dietro a Foodtech Incubator promosso da VAIH c’è il supporto di istituzioni e aziende del calibro di Fondazione Cariverona, UniCredit, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona, Eatable Adventures, Università di Padova, Mulino Padano e VASONGRIUP.

Inoltre, Foodtech Incubator ha il patrocinio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e di Federalimentare.

Le Università di Verona e di Padova, il CNR, Confindustria Verona ed Eatable Adventures guidano un network scientifico di eccellenza che mantiene la connessione diretta con il mondo della ricerca e rappresenta un canale privilegiato per il trasferimento tecnologico verso le imprese agroalimentari.  

In questo contesto, VAIH garantisce un supporto concreto per il passaggio dal prototipo alla startup ponendosi come ponte tra ricerca e mercato.

La selezione di 10 idee per 5 aree dell’innovazione

Il bando è aperto dal 23 settembre. La Call4Projects rimarrà aperta fino al 13 ottobre e saranno selezionate 10 idee ad alto potenziale tecnologico.

La candidatura è prevista per cinque aree chiave dell’innovazione:

  • Agricoltura Innovativa
  • Ingredienti & prodotti Next-Gen
  • Economia Circolare & Upcycling
  • Biotech & nuovi processi produttivi
  • Deep Tech per la filiera agroalimentare.

Il percorso prevede un programma ibrido di formazione, mentorship e workshop con aziende e investitori. Si comincia con un bootcamp per definire le basi del progetto e i punti chiave.

Seguono sessioni di gruppo per condividere conoscenze, strumenti e best practice, e poi sessioni individuali 1:1 per approfondire le specificità di ogni iniziativa e accelerarne la crescita.

La conclusione è fissata per il febbraio 2026 con una DemoDay in cui le idee verranno presentate a investitori, aziende e istituzioni.

Consolidare la leadership dell’agroalimentare italiano nel mondo

«In due anni abbiamo dimostrato con Foodtech Incubator che da Verona si può costruire un ecosistema nazionale capace di attrarre giovani talenti e rafforzare la filiera agroalimentare italiana.

Ora portiamo questa esperienza al livello successivo: un programma dedicato che trasforma la ricerca universitaria, e non solo, in imprese concrete, offrendo alle aziende innovazione tecnologica e accesso privilegiato ai migliori innovatori del settore.

Il nostro obiettivo è consolidare la leadership del Made in Italy agroalimentare nel mondo», afferma Filippo Federico, Ecosystem Manager di Verona Agrifood Innovation Hub.

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