Dal NUS il gel intelligente che produce acqua potabile dall’aria

Un gruppo di ricerca della National University of Singapore (NUS) ha creato un aerogel che estrae l’acqua potabile dall’aria senza bisogno di fonti di alimentazione esterna

acqua potabile dall'aria
Credits: National University of Singapore

(Rinnovabili.it) – Uno dei grandi problemi globali è quello del reperimento dell’acqua potabile. Già oggi circa un miliardo di persone in tutto il mondo non ha accesso all’acqua potabile o non ne ha abbastanza per garantire l’igiene necessaria a una vita sana e sicura. Non a caso scienziati e politici ritengono che le guerre del futuro saranno combattute per l’acqua.

Molti laboratori di ricerca nel mondo stanno cercando una soluzione possibile. L’ultima notizia arriva dalla National University of Singapore (NUS) dove un gruppo di ricercatori ha creato una sostanza che estrae l’acqua potabile dall’aria senza ricorrere a fonti di alimentazione esterna. L’acqua atmosferica viene continuamente reintegrata dal ciclo idrologico globale, quindi questa invenzione può essere una soluzione interessante per produrre acqua potabile in modo sostenibile in presenza di diverse condizioni climatiche con un costo energetico minimo.

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Nell’atmosfera terrestre c’è tanta acqua che ci si potrebbe riempire quasi mezzo trilione di piscine olimpiche, ma non era mai stata considerata una possibile fonte di acqua potabile. Per estrarre l’acqua potabile dall’atmosfera terrestre un team guidato dal professor Ho Ghim Wei del dipartimento di Ingegneria elettrica e informatica del NUS ha creato un aerogel, un materiale solido che non pesa quasi nulla. Al microscopio sembra una spugna, ma non c’è bisogno di schiacciarla perché rilasci l’acqua che assorbe dall’aria e soprattutto non necessita di batteria. In un ambiente umido, un chilogrammo di aerogel produrrà 17 litri di acqua al giorno.

L’aerogel è formato da polimeri, lunghe molecole simili a serpenti. Lo speciale polimero a catena lunga è costituito da una struttura chimica complessa che può passare continuamente dall’assorbimento al rilascio dell’acqua. L’aerogel “intelligente” raccoglie autonomamente le molecole di acqua dall’aria, le condensa in un liquido e rilascia l’acqua. Quando c’è il sole, la struttura intelligente può aumentare ulteriormente il rilascio di acqua passando a uno stato di totale idrorepellenza con ottimi risultati: il 95% del vapore acqueo che entra nell’aerogel fuoriesce come acqua. Nei test di laboratorio, l’aerogel ha fornito acqua ininterrottamente per mesi. Questa acqua, testata dai ricercatori, è in linea con gli standard per l’acqua potabile richiesti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Prima del team del NUS, altri gruppi di ricerca avevano individuato dei sistemi per estrarre l’acqua dall’aria, ma i loro prototipi dovevano essere alimentati dalla luce solare o dall’elettricità e avevano parti mobili che all’occorrenza dovevano essere aperte o chiuse.

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I ricercatori del NUS hanno pubblicato i risultati della loro sperimentazione sulla rivista internazionale “Science Advances”. Il passo successivo è trovare partner industriali per diffonderne l’impiego per uso domestico o industriale. Tra le varie ipotesi, c’è anche quella di inserire il gel nei kit di sopravvivenza.

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