Serve FUSION per ridurre lo spreco alimentare

Per ridurre lo spreco alimentare il progetto FUSION sta puntando all’innovazione sociale per sensibilizzare verso la riduzione della produzione di rifiuti

FUSION(Rinnovabili.it) – Anche l’innovazione si mette al servizio della sicurezza alimentare concentrandosi sulla ricerca di sistemi e tecnologie che possano ridurre gli sprechi e garantire cibo sostenibile per tutti.

 

A sottolineare l’importanza del fenomeno Sophie Easteal del progetto FUSIONS (“Food Use for Social Innovation by Optimising Waste Prevention Strategies”), finanziato attraverso il 7° PQ, intervenuta durante la Settimana verde tenutasi a Bruxelles all’inizio di questo mese. Parlando a nome del WRAP britannico l’esperta ha specificato che il progetto sta lavorando per trasformare l’Europa in un sistema più efficiente dal punto delle risorse riducendo così gli sprechi alimentari. I rifiuti alimentari che ne derivano producono importanti impatti ambientali, economici e sociali e possono costare alle famiglie fino a circa 600 euro l’anno. Questi dati non rispecchiano però la situazione globale, perché per tante popolazioni che trasformano il cibo in rifiuti ce ne sono altrettante denutrite e in difficoltà. Qui entra in gioco FUSION concentrando le proprie risorse sull’innovazione sociale applicata allo spreco alimentare come chiarisce la Easteal “Secondo noi, [le innovazioni sociali] sono semplicemente nuove idee che soddisfano le esigenze sociali e creano nuove relazioni sociali… Disponiamo già di attività tecnologiche e di comunicazione, ma l’innovazione sociale può produrre un cambiamento comportamentale in maniera del tutto convincente” specificando che l’innovazione sociale può quindi consistere, ad esempio, in un’iniziativa per la ridistribuzione alimentare basata sulla costruzione di un’alleanza tra imprese del settore alimentare con un surplus e organizzazioni di beneficenza. “Ciò che veramente colpisce è la varietà di iniziative già in corso e progredite a vari livelli. Penso che dimostri davvero quanto lo sforzo individuale stia già riducendo gli sprechi alimentari e quanto possiamo imparare gli uni dagli altri. L’inventario sarà aggiornato durante tutto il progetto, accetteremo pertanto volentieri altri esempi!”. FUSION sta finanziando 8 progetti in diversi paesi europei tra cui la Grecia, dove si sta cercando di sensibilizzare maestre alunni e cuochi all’importanza della riduzione degli sprechi alimentari.

“Ottenere buoni dati è essenziale per sapere cosa si sta trattando, dove sono i punti importanti e confrontare paesi/settori per apprendere le buone pratiche” ha concluso la Easteal.