I materiali prodotti dall’uomo superano la biomassa vivente

La ricerca dell’Istituto israeliano Weizmann per le Scienze pubblicata su Nature. La loro produzione è raddoppiata ogni 20 anni. Secondo la stima dei ricercatori la massa dei materiali costruiti dall’uomo ammonta a circa 1.100 miliardi di tonnellate, mentre la biomassa vivente è pari a circa 1.000 miliardi di tonnellate

materiali prodotti dall'uomo
Foto di Pexels da Pixabay

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – Nel 2020 la massa dei materiali prodotti dall’uomo ha superato la biomassa vivente, quella composta da tutto il mondo animale e vegetale. Nell’ultimo secolo la massa delle opere come edifici, strade e macchine, è raddoppiata ogni 20 anni e l’anno che si sta chiudendo è quello del sorpasso. E’ una scoperta che si deve alla ricerca pubblicata su Nature dal gruppo dell’Istituto israeliano Weizmann per le Scienze, coordinato da Ron Milo.

Secondo la stima dei ricercatori la massa dei materiali prodotti dall’uomo ammonta a circa 1.100 miliardi di tonnellate, mentre la biomassa vivente è pari a circa 1.000 miliardi di tonnellate.

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Dalla prima rivoluzione agricola a oggi – viene osservato dai ricercatori – l’uomo ha dimezzato la biomassa vegetale, portandola da circa 2.000 miliardi di tonnellate al valore attuale di circa 1.000 miliardi di tonnellate. Questo è accaduto perché è cambiato l’uso del suolo, che è stato disboscato per far posto all’agricoltura, ad altre attività umane e alle infrastrutture.

La ricerca dimostra che all’inizio del ventesimo secolo la massa degli oggetti costruiti dall’uomo era ancora minima rispetto alla biomassa vivente ed era pari a circa il 3% di essa, mentre oggi la massa di questi materiali supera la biomassa, con un peso di circa 1.100 miliardi di tonnellate. Gli edifici e le strade costituiscono la maggior parte della massa artificiale, seguiti da plastica e macchinari.

materiali sintetici

I cambiamenti nella composizione di questi materiali corrispondono a tendenze costruttive specifiche, come il passaggio dall’uso di mattoni al cemento nell’edilizia a partire dalla metà degli anni ’50 e l’uso dell’asfalto per la pavimentazione stradale negli anni ’60.

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Tuttavia i ricercatori ci tengono a precisare che la tempistica esatta del sorpasso è sensibile alle definizioni, quindi potrebbe esserci una certa variabilità nelle stime. I ricercatori usano solo la frazione secca, escludendo l’acqua, ma sottolineano che se nelle stime si includesse la massa umida o si utilizzassero altri criteri, l’epoca del sorpasso della massa dei materiali prodotti dall’uomo rispetto alla biomassa vivente potrebbe spostarsi di 10 anni nel passato o nel futuro.

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