Il dossier di Cittadinanzattiva appena pubblicato ha rilevato negli ultimi 6 anni un aumento del 33% nei costi dell'acqua, con picchi record in alcune città italiane dovuti anche alla dispersione idrica

“E’ evidente l’urgenza di omogeneizzare le tariffe sul territorio nazionale, prendendo in considerazione le eventuali specificità territoriali, ma realizzando un quadro unitario in tema di fasce di consumo e costi in bolletta – ha affermato la responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, Tina Napoli – questo per superare le immotivate differenziazioni di costo che anche quest’anno restano così evidenti per le tasche dei cittadini”.
Secondo la Napoli, infatti, sarebbe necessario introdurre il bonus sociale anche nel servizio idrico, per tutelare le fasce deboli sostenendo le persone con reddito basso e quelle svantaggiate. “E’ altrettanto intollerabile – ha aggiunto la Napoli – che le inefficienze e i ritardi del servizio idrico continuino ad essere pagate dai cittadini, senza nessun investimento nel miglioramento del servizio, come mostrano i dati sulla dispersione idrica, in ulteriore aumento negli ultimi anni”.











