Rinnovabili • Smart working per ridurre le emissioni inquinanti fino al 75%. Lo studio Enea su 4 mila dipendenti Banca d'Italia Rinnovabili • Smart working per ridurre le emissioni inquinanti fino al 75%. Lo studio Enea su 4 mila dipendenti Banca d'Italia

Smart working per ridurre le emissioni climalteranti fino al 75%. Lo studio Enea su 4 mila dipendenti Banca d’Italia

Uno studio Enea-Bankitalia su oltre 4mila dipendenti dell'Istituto ha evidenziato che riduce del 75% le emissioni di CO2

Smart working per ridurre le emissioni inquinanti fino al 75%. Lo studio Enea su 4 mila dipendenti Banca d'Italia
Immagine creata con IA

Smart working: studio su oltre 4mila dipendenti Bankitalia

Smart working per ridurre le emissioni di CO2 del 75%. Gli effetti sono noti, ma una recente indagine condotta dalla Banca d’Italia in collaborazione con l’ENEA, ha permesso all’Istituto di monitorare l’impatto delle emissioni complessive di gas serra legate agli spostamenti casa-lavoro e ai consumi domestici nel 2024 rispetto ai livelli del 2019.

Il bilancio ambientale: ufficio vs casa

Lo studio, basato sulle risposte di oltre 4.200 dipendenti, ha messo a confronto l’impatto di una giornata in presenza con una a distanza. Il risultato è netto: il costo ambientale del lavoro da remoto è pari a circa un quarto di quello in ufficio.
Nello specifico, una giornata trascorsa in sede genera mediamente 4,1 kg di CO2 equivalente (kgCO2e) per dipendente a causa del pendolarismo. Al contrario, lavorare da casa comporta un’emissione media di soli 1,1 kgCO2e. Quest’ultimo dato include i cosiddetti extra consumi domestici, finora poco indagati, così ripartiti:

  • 63% per il riscaldamento degli ambienti;
  • 29% per il raffrescamento estivo;
  • 8% per l’uso del computer e dell’illuminazione.

Queste stime potranno diventare un riferimento anche per altre istituzioni e aziende, consentendo di valutare in modo più accurato le emissioni indirette di gas serra associate al lavoro da remoto dei propri dipendenti”, sottolinea il gruppo multidipartimentale Enea che ha condotto l’indagine.

Il pendolarismo: distanze e mezzi

La distanza media casa-lavoro rilevata nell’indagine è stata pari a 22,2 chilometri, che vengono percorsi mediamente in 42 minuti. Per i dipendenti in telelavoro, che svolgono il proprio lavoro prevalentemente da casa, la distanza media per raggiungere l’ufficio è di 78,4 chilometri con un tempo medio di percorrenza di circa 87 minuti.

I mezzi più utilizzati sono il treno e l’auto privata, rispettivamente per il 39% e il 38% dei chilometri percorsi, mentre circa il 13% dei lavoratori si reca in ufficio esclusivamente a piedi. Le autovetture utilizzate sono principalmente a gasolio o benzina (70%), seguite da ibride tradizionali (14%), Gpl o metano (10%), ibride plug-in (3%), elettriche (3%). Poco meno del 4% dei dipendenti della Banca utilizza motoveicoli, bici o monopattini elettrici.

Smart working: qualità della vita e nuove abitudini

Oltre ai benefici ecologici, il lavoro ibrido sta influenzando profondamente le scelte di vita. Il 12% dei dipendenti ha preso in considerazione l’idea di spostare il proprio domicilio proprio grazie alla flessibilità concessa, motivando la scelta principalmente con una migliore qualità della vita.

Un modello per il futuro

I dati raccolti dalla Banca d’Italia non servono solo al bilancio interno, ma offrono a tutte le aziende italiane uno strumento metodologico per calcolare l’impatto ambientale del proprio personale. In un contesto in cui la rendicontazione di sostenibilità diventerà sempre più rigorosa, l’evidenza empirica mostra che il modello ibrido — con un limite standard di 10 giorni al mese di lavoro a distanza per la Banca d’Italia — rappresenta una via efficace per la decarbonizzazione delle attività istituzionali.

D’altronde, recentemente a causa della crisi energetica legato alla guerra in Iran, l’International Energy Agency ha evidenziato che il ricorso allo smart working è tra le misure raccomandate per contenere la domanda di energia e mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi sui consumatori.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.