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Un’app sul cellulare ha permesso di studiare il legame tra tosse notturna e inquinamento

Non c'è una soglia di sicurezza definita per l'inquinamento dell'aria.

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L’associazione tra inquinamento atmosferico e frequenza della tosse notturna

Ti svegli di notte tossendo e non sai perché? Una nuova ricerca potrebbe risolvere i tuoi dubbi. La tosse notturna potrebbe essere causata dall’inquinamento dell’aria, anche se i livelli sono bassi.

La ricerca ha rilevato che quando i livelli di inquinamento aumentavano di 10 microgrammi di particolato per metro cubo, si verificava un incremento del 2,4% nei livelli di tosse. L’inquinamento atmosferico costituisce uno dei principali rischi ambientali per la salute umana ed è legato a quasi 7 milioni di morti premature all’anno. Tra gli inquinanti atmosferici, le particelle sottili inferiori a 2,5 micrometri (PM2,5) sono particolarmente aggressive perché sono in grado di penetrare in profondità nei polmoni e nel flusso sanguigno. Ciò può comportare infiammazioni in tutto il corpo e determinare l’insorgenza di malattie cardiache o patologie respiratorie, come l’asma o la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

L’esposizione a breve termine a tali particelle è stata quindi associata a un aumento della frequenza della tosse notturna, suggerendo che i sintomi respiratori possano dipendere dall’inquinamento atmosferico anche a livelli di esposizione più bassi di quanto si pensava.

I ricercatori dell’Università di Cambridge, della Tsinghua University e della società Sleep Cycle hanno analizzato i suoni causati dalla tosse provenienti da 32 città in 12 Paesi e registrati nell’arco di 500 giorni tramite microfoni degli smartphone. Dall’analisi di queste registrazioni anonime, condotte tramite app sul cellulare, è emerso che livelli giornalieri più elevati di inquinamento atmosferico avevano un forte legame alla tosse notturna, anche nei luoghi e nelle aree dove i livelli di inquinamento erano inferiori al limite di esposizione giornaliera raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A Los Angeles, una delle città comprese nel set di dati, a gennaio 2025 i livelli di tosse hanno registrato un aumento considerevole in concomitanza con il verificarsi dei gravi incendi boschivi partiti dalle montagne di Santa Monica. Questo episodio ha funzionato da esperimento naturale per i ricercatori e non ha che confermato l’associazione a breve termine tra inquinamento diurno e tosse notturna.

Sleep Cycle è un’applicazione mobile che utilizza i suoni, come il respiro e la tosse, per valutare la qualità del sonno. I dati sono poi analizzati dall’intelligenza artificiale. Questo strumento si è rivelato particolarmente utile perché ha permesso di raccogliere oltre 4 miliardi di sessioni di sonno con milioni di smartphone in tutto il mondo. I dati riguardano 12 Paesi: Australia, Brasile, Cile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica e Svezia.

Lo studio dei dati ha mostrato un forte legame tra i livelli di inquinamento diurni e la maggiore frequenza della tosse notturna nonostante la stagione influenzale, durante la quale i tassi di tosse sono normalmente più alti.

Leggi anche: L’inquinamento causato dagli incendi fa più di 1,5 milioni di morti l’anno

Non c’è una soglia di sicurezza definita per inquinamento dell’aria

Quanto ai livelli di inquinamento dell’aria la ricerca ha rivelato che non esiste una soglia di sicurezza definita perché il legame tra inquinamento e tosse è rimasto costante anche quando i livelli di inquinamento erano inferiori al limite di esposizione giornaliera raccomandato dall’OMS. “Potrebbe non esistere una soglia del tutto sicura per l’esposizione all’inquinamento atmosferico, sebbene la nostra ricerca sia puramente osservazionale. Tuttavia, le persone potrebbero voler valutare come ridurre la propria esposizione personale all’inquinamento, ad esempio, utilizzando mascherine o purificatori d’aria“, ha spiegato la professoressa Cecilia Mascolo del Dipartimento di Informatica e Tecnologia di Cambridge, che ha guidato la ricerca.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.