I Paesi nordici chiedono un trattato globale contro la plastica nei mari
10 Aprile 2019•Tempo di lettura: 2minuti
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Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia hanno chiesto l'adozione di un trattato globale vincolante per combattere l'inquinamento da plastica e microplastiche nei mari.
La decisione presa durante l’ultimo Consiglio dei Paesi nordici, a Reykjavik
(Rinnovabili.it) – Un trattato globale per combattere l’inquinamento da plastica e microplastiche negli oceani: a chiederlo sono i Governi di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia riuniti stamattina nel Consiglio dei Paesi nordici riunito a Reykjavik.
Per la prima volta, la crisi dei mari diventa oggetto di una richiesta di accordo mondiale: l’annuncio dei Paesi nordici arriva a distanza di un mese dall’Assemblea dell’Ambiente delle Nazioni Unite a Nairobi, dove il tema, seppur dibattuto, non ha visto l’adozione di misure condivise da parte della comunità internazionale.
“Abbiamo bisogno di un cambio di rotta – ha commentato Ola Elvestuen, Ministro dell’Ambiente norvegese – dobbiamo cominciare a discutere su quello che possiamo fare tutti insieme. Nessun Paese può risolvere questo problema da solo”.
Grande soddisfazione da parte delle sigle ambientaliste:“Questa dichiarazione dei Paesi nordici è una pietra miliare e dovrebbe servire da ispirazione per altri Governi – ha commentato in una nota il Direttore Generale del WWF Internazionale Marco Lambertini – L’inquinamento da plastica nei nostri oceani richiede un’azione concertata da parte dei governi mondiali: un trattato globale è l’unica strada possibile per affrontare ogni anno una crisi che vede otto milioni di tonnellate di plastica scaricate negli oceani”.
Il WWF è tra i principali promotori di un trattato in linea con quanto rilanciato dal Consiglio dei Paesi nordici: attualmente, quasi 400 mila persone hanno aderito alla petizione del WWF per chiedere un accordo giuridicamente vincolante sull’inquinamento da materie plastiche in mare e per fornire supporto finanziario e tecnico a Paesi a basso reddito per implementare strategie virtuose di gestione dei rifiuti.
Al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, tra i sostenitori di un trattato globale in materia d’inquinamento degli oceani durante l’ultima assemblea UNEA di Nairobi, il WWF chiede supportare l’iniziativa dei Paesi nordici durante il prossimo incontro internazionale: “Chiediamo al Ministro di rilanciare la sua iniziativa su scala europea in vista dell’Assemblea Generale dell’ONU che si svolgerà a settembre a New York”, aggiunge la presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi.
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