Imballaggi alimentari smart renderebbero la differenziata più efficiente

Il design del packaging alimentare ha un ruolo nel comportamento dei consumatori ai fini della raccolta differenziata? Secondo un nuovo studio svedese, sì

Imballaggi alimentari smart
Photo by Arno Senoner on Unsplash

Un progetto di ricerca che si interroga dal punto di vista dei consumatori

(Rinnovabili.it) – Realizzare imballaggi alimentari smart potrebbe aiutare i consumatori nelle operazioni di selezione e raccolta differenziata dei rifiuti. Lo sostiene una nuova tesi di ricerca firmata da Babak Nemat, dottorando dell’Università di Borås, in Svezia. Secondo il ricercatore la progettazione del packaging destinato alla conservazione del cibo, ha un ruolo fondamentale nei comportamenti degli utenti al momento dello smaltimento. 

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La particolarità del lavoro di Nemat sta nel fatto che si tratta di un progetto di ricerca che si interroga sugli imballaggi alimentari e su come renderli più intelligenti, ma lo fa dal punto di vista degli utenti e non della produzione, mostrando come confezioni con un design ragionato possano influenzare i comportamenti dei consumatori. “Il design del packaging può influenzare il comportamento di smistamento dei consumatori e ridurre la mancata selezione in base all’utente e a un comportamento sostenibile”, ha spiegato il dottorando.

Il progetto di ricerca analizza tutti gli aspetti: la forma, la consistenza e il colore degli imballaggi, e dimostra come il design possa essere utilizzato per dare direttamente agli utenti le informazioni necessarie al riciclo. 

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“Fino ad ora – ha raccontato Nemat – la ricerca sulla gestione dei rifiuti di imballaggi alimentari si è concentrata principalmente su come i diversi materiali possono essere riciclati, mentre il design è stato riservato per la commercializzazione del contenuto stesso. La cosa interessante e nuova che emerge nel mio progetto di ricerca è che è possibile aumentare la quantità di materiale di imballaggio riciclato e allo stesso tempo soddisfare le esigenze dei consumatori e del marketing.”

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