Il provvedimento estende la platea dei beneficiari del bonus 40% del PNRR ai comuni fino a 50mila abitanti. Maggiore flessibilità nelle tempistiche e aumenti negli anticipi sui contributi.

Via libera alle modifiche del decreto MASE del 7 dicembre 2023, n. 414
Dopo l’entrata in vigore il DM Modifica CACER, il decreto di aggiornamento per gli incentivi dedicati alle comunità energetiche e all’autoconsumo diffuso, sono state approvate le nuove regole operative del GSE e l’avviso pubblico per le domande.
Il provvedimento era stato firmato il 15 maggio 2025 la firma del provvedimento da parte del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica , Gilberto Pichetto Fratin, a cui è seguita la trasmissione del testo alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza.
Concluse le verifiche, il testo è stato pubblicato il 25 giugno, sul sito del Dicastero ambientale. E oggi – come da norma, il decreto ha formalmente acquisito efficacia.
Il 17 luglio 2025 il MASE ha pubblicato il decreto che approva le nuove regole operative per l’accesso al contributo e quello dedicato all’avviso pubblico per la presentazione delle domande.
Domande che potranno essere presentate entrate dal 21 luglio 2025.
Nota positiva: le disposizioni introdotte dal nuovo provvedimento si applicano anche ai progetti presentati in data antecedente alla data di entrata in vigore del Decreto Modifica CACER.
“Crediamo fortemente nelle Comunità energetiche come strumento per fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili”, ha aggiunto Pichetto. “Con questo intervento normativo rafforziamo un percorso iniziato oltre un anno fa, volto ad aumentare i benefici ambientali, economici e sociali per le famiglie italiane”.
DM Modifica CER, quali novità?
La prima grande novità introdotta con il DM di modifica riguarda l’erogazione di contributi in conto capitale del PNRR per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo. Il bonus, del valore del 40% dei costi ammissibili, è al momento dedicato unicamente ai progetti realizzati in comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Con il nuovo atto ministeriale il “confine” comunale si amplia ad una popolazione inferiore ai 50.000 abitanti.
“Abbiamo lavorato per migliorare l’orientamento dello strumento di incentivazione – ha affermato il numero uno del MASE – con l’obiettivo di facilitare e ampliare la platea dei beneficiari”.
Per gli impianti ammessi a questo incentivo, il nuovo atto ministeriale prevede che il completamento dei lavori di realizzazione avvenga entro il 30 giugno 2026. E l’entrata in esercizio entro ventiquattro mesi dalla data di completamento dei lavori. In ogni caso non oltre il 31 dicembre 2027.
Di conseguenza, il capitolo delle definizioni acquista anche la “Data di completamento dei lavori”, intesa come:
la data di fine costruzione dell’impianto rinnovabile e delle opere “che il soggetto richiedente è tenuto a rendere disponibili sul punto di connessione, ove previste, così come indicato nella comunicazione di ultimazione dei lavori che il soggetto beneficiario trasmette al gestore di rete ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA)”.

Dal canto suo, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nel valorizzare il contingente disponibile per gli incentivi, dovrà tenere conto, oltre che della potenza allocata per i progetti, anche della tempistica per il completamento dei lavori.
Anticipazione del contributo
Altra novità: l’anticipazione del contributo in conto capitale, che i beneficiari possono chiedere, passa dall’attuale 10% al 30%.
“In ogni caso – si legge nel DM Modifica CACER – le quote a saldo sono erogate al completamento dei lavori sulla base della presentazione della richiesta di rimborso finale da parte del beneficiario, comprensiva della documentazione a comprova della conclusione dei progetti agevolati”.
Le nuove regole operative del GSE riportano due casistiche.
Per tutti gli impianti rinnovabili con un potenza pari o inferiore a 200 kW, i beneficiari potranno richiedere, in alternativa:
- un’anticipazione fino al 30% del contributo massimo, seguita dal saldo della quota restante;
- Il saldo del 100% del contributo.
Per gli impianti rinnovabili con una potenza tra 200 kW e 1 MW, le opzioni sono tre:
- Richiedere un’anticipazione fino al 30%, seguita dal saldo della quota residua.
- Ottenere una quota intermedia del 40%, seguita dal saldo della quota rimanente.
- Richiedere il saldo del 100% del contributo.
I soggetti Beneficiari
Il beneficiario dei contributi PNRR (soggetto attuatore esterno) deve essere colui che sostiene l’investimento per l’impianto. Deve, inoltre, avere autonomia patrimoniale e può essere:
- Per le CER la Comunità stessa stessa o un produttore/cliente finale che ne sia socio/membro.
- Per i Gruppi di Autoconsumatori, il legale rappresentante dell’edificio/condominio o un produttore/cliente finale del gruppo.

Come richiedere il Bonus CER del 40%?
Le domande di contributo potranno essere presentate tramite l’applicazione “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC” sul Portale GSE (https://areaclienti.gse.it/) dalle ore 15.00 del 21 luglio 2025 fino alle ore 18.00 del 30 novembre 2025. A patto che le risorse disponibili – pari a 2,2 miliardi di euro – non vengano esaurite prima del termine.
Il richiedente dovrà allegare la documentazione relativa all’impianto/UP e alla comunità/gruppo elencata nell’Allegato 3 delle Regole Operative e scaricare, sottoscrivere e inviare un’autodichiarazione generata automaticamente dal Portale informatico GSE al momento della richiesta. Corredando il tutto con una copia fotostatica di un suo documento di identità in corso di validità.
Articolo del 26 giungo 2025, aggiornato il 18 luglio 2025.
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