Nuove norme UE per l’ecodesign di moduli fotovoltaici e inverter

La Commissione europea si prepara a definire nuovi requisiti per la progettazione ecocompatibile e l’etichetta energetica nel settore fotovoltaico.

ecodesign moduli fotovoltaici e inverter
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 L’esecutivo UE studia norme ad hoc per gestire l’impatto ambientale dei prodotti fotovoltaici.

(Rinnovabili.it) – Dato il ruolo che i prodotti fotovoltaici dovranno svolgere nella decarbonizzazione del sistema energetico dell’UE, è essenziale che quelli di nuova installazione nell’UE siano rispettosi dell’ambiente. Parte da questo assunto, il lavoro comunitario finalizzato a mettere alcuni paletti sull’impatto di moduli fotovoltaici, inverter e impianti. In che modo? Sfruttando due atti europei già esistenti: le norme sull’ecodesign (Direttiva 2009/125/CE) e quelle sull’etichettatura energetica (Regolamento 2017/1369/CE).

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Per l’Esecutivo UE è essenziale poter intervenire a più livelli. Cominciando dalla necessità di garantire la comparabilità sul mercato tra le affermazioni relative alla resa energetica del modulo, al degrado a lungo termine delle prestazioni e all’impronta di carbonio. “Ciò aiuterebbe sia gli acquirenti privati ​​che quelli pubblici”, scrive Bruxelles. Non solo: vi sono aspetti connessi alla sostenibilità dei prodotti invisibili ad occhio nudo, come ad esempio le emissioni legate al luogo di produzione e al tragitto compiuto da fabbrica a sito d’installazione. Inoltre pannelli solari e inverter sono realizzati e progettati in modo tale da rendere spesso difficile la riparazione e il recupero.

Per affrontare tutti questi problemi a livello comunitario servono regole condivise. La Commissione europea intende fornire delle soluzioni normative che promuovano la progettazione di moduli fotovoltaici e inverter con una resa energetica a lungo termine, una circolarità e un grado di “intelligenza” sempre maggiori. Ritirando dal mercato i prodotti di bassa qualità e colmando il divario informativo (in termini di disponibilità e affidabilità) sui prodotti disponibili in Europa. Il lavoro cercherà anche di ottimizzare e aumentare la resa energetica di piccoli impianti fotovoltaici (indicativamente inferiori o uguali a 20 kWp) consentendo ai consumatori di fare una scelta consapevole in base alle prestazioni dei progetti di sistema offerti da rivenditori e installatori. 

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 Le nuove norme, riguardanti l’etichetta energetica e la progettazione ecocompatibile sin ambito fotovoltaico sono in dirittura d’arrivo, e l’Esecutivo UE ha aperto in questi giorni una consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere i pareri di cittadini, organizzazioni e portatori dei interesse sul tema. “Prenderemo in considerazione i vostri contributi mentre sviluppiamo e perfezioniamo ulteriormente questa iniziativa”, scrive la Commissione. “E li riassumeremo in una sinossi, spiegando in che modo li abbiamo presi in considerazione”. La consultazione rimarrà aperta sino al 16 dicembre 2022.

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