Alla fine di luglio la Cina disponeva di 1.288 gigawatt di capacità solare, contro i 1.285 gigawatt del carbone.

Per la prima volta l’energia solare in Cina supera il carbone
La capacità installata di generazione di energia solare in Cina ha superato per la prima volta quella del carbone, diventando così la principale fonte di energia del Paese per capacità installata. Lo ha annunciato martedì primo settembre la National Energy Administration (NEA).
La Cina negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale nelle installazioni di energia rinnovabile, in questo modo la quota di carbone nel mix energetico si è via via ridotta. Alla fine di luglio la Cina disponeva di 1.288 gigawatt di capacità solare, contro i 1.285 gigawatt del carbone, in base ai dati dell’amministrazione dell’energia ripresi dai media statali. Sempre a luglio, la nuova capacità fotovoltaica installata avrebbe quindi registrato un incremento del 43% su base annua.
Nei primi sette mesi del 2026 la produzione fotovoltaica cinese sarebbe cresciuta del 15,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La RPC, il maggior emettitore mondiale di gas a effetto serra che sono considerati la causa principale del cambiamento climatico, si è impegnata a raggiungere il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060.
Negli ultimi anni sia l’installazione di pannelli solari sia la produzione di energia rinnovabile in generale hanno continuato a crescere, svolgendo un ruolo sempre più rilevante nel garantire la fornitura di elettricità e nel promuovere la transizione verso l’energia verde, come ha dichiarato ancora la stessa NEA.
Nella prima metà dell’anno l’eolico e il solare hanno rappresentato il 24,6% del mix energetico, mentre il carbone si è attestato al 49,7%, segnando la prima volta in cui la quota del carbone nel mix energetico cinese scendeva sotto il 50%. In ogni caso, la capacità rinnovabile aveva già superato quella del carbone. A marzo dell’anno scorso, infatti, la capacità installata di eolico e solare in Cina aveva sorpassato per la prima volta quella totale degli impianti a carbone.
Sebbene la capacità complessiva continui a crescere, le nuove installazioni di energia solare in Cina hanno subito un rallentamento quest’anno rispetto al precedente, a seguito del passaggio dal sistema di tariffe incentivanti fisse (feed-in tariffs) a un meccanismo di prezzi basato sul mercato.
Il confronto con l’Europa
Il ritmo della transizione energetica in Cina non è paragonabile a quello europeo. Nel primo decennio degli anni 2000 era la Germania il primo Paese al mondo per fotovoltaico. Tuttavia, ora la Cina detiene la proprietà di componenti e brevetti e può contare su costi di manodopera più bassi.
In Europa, infatti, la capacità Installata totale di energia solare a fine 2025 si attestava a 359 gigawatt. La nuova capacità installata nel 2025 nel nostro continente è stata pari a 56 gigawatt, con un aumento del 19% rispetto al 2024, secondo i dati della Commissione UE. La capacità Installata di energia solare dal 2021 al 2025 ha comunque registrato a livello europeo una crescita del 131%, passando da 155 gigawatt nel 2021 a 359 gigawatt nel 2025. La Cina, a confronto, sempre nel 2025 ha installato 315 gigawatt di nuova capacità, più della metà del totale globale. L’anno precedente aveva aggiunto 277.












