Il 22 e 23 settembre a Vicenza Expo Centre oltre 40 espositori e un programma di incontri dedicato alle trasformazioni del mercato energetico. Dal fotovoltaico agli accumuli, dall'autoconsumo alla flessibilità: SSEC mette al centro tecnologie e modelli chiamati a ridisegnare le strategie energetiche di imprese e territori.

Mancano otto giorni all’apertura di SSEC – Storage & Solar Expo Conference. Il 22 e 23 settembre Vicenza Expo Centre riunirà aziende, professionisti e stakeholder della filiera in una fase nella quale la crescita del fotovoltaico sta spostando sempre più l’attenzione dalla sola produzione alla capacità di accumulare, gestire e valorizzare l’energia.
È uno dei passaggi decisivi per l’evoluzione del sistema energetico. Aumentare la capacità rinnovabile installata rimane essenziale, ma non è più sufficiente. Alla produzione si affiancano la necessità di sincronizzare generazione e consumi, l’integrazione dei sistemi di accumulo, la gestione dei flussi energetici e la capacità di rispondere alle esigenze della rete. Per le imprese, inoltre, energia significa sempre più competitività: costo e sicurezza degli approvvigionamenti entrano direttamente nelle strategie industriali e nelle decisioni di investimento.
È attorno a questa trasformazione che si sviluppa SSEC – Storage & Solar Expo Conference, l’appuntamento dedicato alla filiera storage & solar organizzato da IEG – Italian Exhibition Group, in collaborazione con Meneghini&Associati e con il supporto di Italia Solare.
Nato in sinergia con KEY – The Energy Transition Expo, SSEC concentra in un format verticale di due giorni area espositiva, contenuti tecnici e networking. Una piattaforma B2B rivolta a produttori, distributori, EPC contractor, installatori, progettisti, investitori e grandi utilizzatori di energia, chiamati oggi a confrontarsi non soltanto con l’evoluzione delle tecnologie, ma con nuovi modelli di produzione, acquisto, utilizzo e valorizzazione dell’energia.
Dal fotovoltaico al sistema energetico
È soprattutto nel rapporto tra energia e industria che il cambio di prospettiva diventa evidente. La crescente elettrificazione dei processi, la volatilità dei prezzi e la necessità di rafforzare l’autonomia energetica stanno trasformando la gestione dell’energia in una componente sempre più rilevante della competitività aziendale.
Installare un impianto fotovoltaico significa quindi interrogarsi contemporaneamente sull’autoconsumo, sulla convenienza dei sistemi di accumulo, sull’integrazione con gli Energy Management System, sulle possibilità offerte dai PPA e sulle nuove configurazioni di condivisione dell’energia. La questione non è più soltanto quanto costa l’energia acquistata dalla rete, ma quale combinazione tra produzione, approvvigionamento, accumulo e gestione possa rispondere meglio alle esigenze dell’impresa.
Una sfida particolarmente significativa nel Nord Est e in Veneto, territorio caratterizzato da un’elevata densità industriale e da una forte domanda di energia. Nel 2024 la produzione elettrica regionale ha coperto meno della metà del fabbisogno, con un deficit superiore a 15,7 TWh. Un dato che rende evidente quanto il rapporto tra transizione energetica, autonomia e competitività sia destinato ad assumere un peso crescente per il sistema produttivo.
La scelta di Vicenza come sede di SSEC si inserisce anche in questo scenario: portare il confronto sulla trasformazione del mercato energetico nel cuore di uno dei territori industriali più dinamici del Paese.
Oltre 40 espositori per una filiera sempre più integrata
La componente espositiva tradurrà questi cambiamenti in tecnologie, soluzioni e opportunità di business. Sono oltre 40 gli espositori presenti a SSEC, con un’offerta focalizzata sul fotovoltaico, sui sistemi di accumulo e sulle soluzioni per la gestione intelligente dell’energia.
La crescente integrazione tra questi ambiti sta infatti modificando gli stessi confini della filiera. Produzione fotovoltaica, battery storage, digitalizzazione e gestione dei consumi tendono sempre più a convergere in sistemi capaci di ottimizzare produzione e domanda, tanto nelle applicazioni industriali e commerciali quanto nel residenziale e negli impianti di maggiore scala.
Da qui la scelta di affiancare all’area expo un programma di approfondimento sviluppato con associazioni, operatori ed esperti del settore, facendo dei contenuti una parte integrante del format.
22 Settembre: dal fotovoltaico negli edifici all’agrivoltaico
La prima giornata guarda alle diverse modalità attraverso cui il fotovoltaico può integrarsi con edifici, attività produttive e territorio.
Con SolarBuilding, Italia Solare porterà il confronto sul ruolo del fotovoltaico negli edifici, dell’autoconsumo, degli accumuli e delle comunità energetiche nei comparti residenziale e commerciale-industriale, affrontando anche gli strumenti incentivanti e le prospettive di sviluppo del mercato.
Il rapporto tra produzione energetica e territorio sarà invece al centro dell’approfondimento promosso da Legambiente sull’agrivoltaico. Un settore nel quale lo sviluppo delle rinnovabili incontra direttamente le esigenze dell’agricoltura e pone questioni progettuali, economiche e normative: dalla corretta integrazione degli impianti alla possibilità di far convivere produzione agricola ed energetica sul medesimo terreno.
Edifici e agricoltura diventano così due differenti declinazioni dello stesso processo: integrare la generazione rinnovabile nei luoghi nei quali l’energia viene consumata e il valore viene prodotto.
23 Settembre: dall’autonomia energetica alla flessibilità
Il 23 settembre il confronto si sposterà in maniera ancora più netta sulla gestione dell’energia e sull’evoluzione del sistema elettrico.
ANIE Rinnovabili affronterà i nuovi scenari regolatori e di mercato per i sistemi di accumulo elettrico, approfondendo temi come MACSE, Capacity Market, revisione del Codice di Rete e scenari Terna-Snam. Lo storage assume infatti un ruolo crescente non soltanto nell’ottimizzazione dell’autoconsumo, ma nella capacità del sistema di integrare quote sempre maggiori di produzione da fonti rinnovabili non programmabili.
Il rapporto tra costo dell’energia e competitività industriale sarà invece al centro dell’incontro curato da Elemens. Dalla composizione della bolletta alle forniture di lungo termine, dai PPA off-site all’autoconsumo, fino alle comunità energetiche e agli accumuli, il confronto permetterà di analizzare gli strumenti a disposizione delle imprese per ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi e costruire strategie energetiche più efficaci.
Con Prospecta Formazione, l’attenzione si allargherà invece al rapporto tra edilizia, industria e territorio, affrontando i percorsi verso una maggiore autonomia energetica e il ruolo del fotovoltaico integrato, del BIPV e degli edifici ad alte prestazioni.

La flessibilità come nuovo mercato dell’energia
Tra i temi destinati a incidere maggiormente sull’evoluzione del settore c’è quello della flessibilità.
La progressiva crescita di fotovoltaico ed eolico pone infatti una questione strutturale: la produzione delle fonti rinnovabili non programmabili non coincide necessariamente con i profili della domanda. Accumuli, demand response e digitalizzazione diventano quindi strumenti fondamentali per contribuire all’equilibrio del sistema e, contemporaneamente, aprono nuove possibilità di valorizzazione economica dell’energia.
A SSEC, AGICI presenterà lo Studio Rinnovabili 2026, dedicato proprio alla flessibilità e ai nuovi modelli di business per produttori e industrie. L’analisi prenderà in considerazione il fabbisogno di flessibilità nei diversi scenari di sviluppo delle FER al 2030, le tecnologie disponibili, i modelli di creazione del valore, l’evoluzione regolatoria, i meccanismi di remunerazione e l’architettura dei ricavi.
È un passaggio che contribuisce a modificare anche la prospettiva attraverso cui guardare allo storage. L’accumulo non è più soltanto lo strumento che consente di conservare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico e utilizzarla in un secondo momento: diventa una componente attiva di un sistema nel quale la capacità di modulare produzione e consumo può assumere un valore economico autonomo.
Per produttori, utility e imprese energivore significa confrontarsi con un mercato nel quale l’energia non viene più soltanto prodotta e venduta, ma anche gestita nel tempo.
A Vicenza due giorni per capire dove sta andando il mercato
A pochi giorni dall’apertura, è proprio la convergenza tra tecnologie e nuovi modelli energetici a definire il posizionamento di SSEC.
Il fotovoltaico dialoga sempre più con lo storage; lo storage con la flessibilità; la flessibilità con digitalizzazione e gestione dei consumi. Parallelamente cambiano il quadro regolatorio, i meccanismi di remunerazione e il ruolo degli stessi consumatori, sempre più chiamati a diventare soggetti attivi del sistema energetico.
SSEC porterà questi elementi nello stesso luogo, mettendo in relazione area espositiva, aggiornamento professionale e occasioni di networking. Il 22 e 23 settembre, a Vicenza Expo Centre, oltre 40 espositori e un programma di incontri verticali offriranno alla filiera due giornate per confrontarsi su tecnologie, mercato e prospettive di sviluppo.
Per lo storage & solar, del resto, la questione non riguarda più soltanto quanta nuova energia rinnovabile riusciremo a produrre. Riguarda sempre di più come riusciremo ad accumularla, gestirla e trasformarla in valore per imprese, rete e territori.











