Il Politecnico Universitario sta studiando come adattare trasformare gli oltre 7.800 km di rete idrica locale in una fonte alternativa di energia

Il particolare design permette al dispositivo di catturare solo una frazione dell’energia cinetica in maniera tale da garantire un approvvigionamento idrico affidabile. Il mini-idroelettrico è stato messo alla prova in una serie di siti, tra cui pozzi sotterranei e ambienti esterni, come spiega il ricercatore principale, il Prof. Hong-xing Yang dal Dipartimento di Ingegneria: “Abbiamo realizzato degli acquedotti autosufficienti”. A regime, una serie di turbine “intubate” dovrebbero permettere di risparmiare 700 kWh di elettricità e ridurre le emissioni di biossido di carbonio di 560 kg l’anno.











