Rinnovabili • Si ritira uno dei 7 vincitori della prima Asta Idrogeno europea Rinnovabili • Si ritira uno dei 7 vincitori della prima Asta Idrogeno europea

D.lgs. Gas e Idrogeno, il parere ARERA su smart meter e mercato dell’H2

Per l’Authority il decreto legislativo appare “completo e ben calibrato” ma suscettibile ad alcune modifiche. Come ad esempio la creazione di meccanismi di acquisto di lungo termine dell’idrogeno tra produttori e consumatori hard-to-abate

Google Aggiungi Rinnovabili tra i preferiti su Google
D.lgs. Gas e Idrogeno, il parere ARERA su smart meter e mercato dell’H2
Foto di Nichika Sakurai su Unsplash

Le considerazioni dell’Authority sul D.lgs. Gas e Idrogeno

Il D.lgs. Gas e Idrogeno, il provvedimento con cui l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2024/1788, prosegue il suo passaggio parlamentare. E acquista anche il parere dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). Un parere nel complesso positivo che definisce il provvedimento “completo e ben calibrato”, soprattutto in vista del nuovo ruolo che l’Authority dovrà svolgere in tale contesto.

L’analisi del decreto ha tuttavia portato alla luce alcune considerazioni che potrebbero trasformarsi in spunti per un’ulteriore ottimizzazione delle norme proposte o per elementi da attenzionare in futuro.

Estensione delle tutele contrattuali ai clienti del gas

ARERA suggerisce, ad esempio, di estendere anche ai clienti del settore del gas naturale “il diritto a che i fornitori non modifichino unilateralmente in maniera sfavorevole le condizioni contrattuali economiche e di durata, né risolvano i contratti prima della scadenza” già riconosciuto ai clienti dell’energia elettrica.

E ancora: in merito alla strutturazione del mercato dell’idrogeno delineata dall’articolo 34 del decreto, suggerisce la creazione di contratti offtake dedicati al vettore. Nel dettaglio, si legge nella memoria depositata in Parlamento: “L’Autorità suggerisce di considerare la possibilità di sviluppare meccanismi di acquisto di lungo termine, quali ad esempio tra produttori e settori hard-to-abate”.

I criteri per l’introduzione degli smart meter

Il Regolatore torna anche su un passaggio già assodato nel provvedimento, ossia l’introduzione di sistemi di misurazione intelligenti nel settore del gas naturale a valle di una valutazione costi-benefici. ARERA torna a sottolineare la necessità di evitare che la corsa a una tecnologia più recente si traduca in una stangata inutile per i cittadini, chiedendo pertanto che l’introduzione di ulteriori nuovi smart meter sia vincolata a un’analisi severa dei benefici che dovranno essere superiori sia al costo del nuovo strumento, sia al valore perso del vecchio contatore.

Gestione dei piani di dismissione della rete gas

“Vale, inoltre, sottolineare la rilevanza delle disposizioni di cui al nuovo articolo 16-bis del decreto legislativo n. 93/2011 […] in materia di Piani di dismissione della rete per i gestori di distribuzione del gas naturale, attraverso cui si iniziano a prevedere regole volte a fronteggiare una riduzione strutturale della domanda di gas”, aggiunge l’Authority. “A questo proposito, preme sottolineare che le gare per l’affidamento delle concessioni di distribuzione del gas naturale sono tuttora finalizzate a premiare lo sviluppo delle reti; pertanto, si raccomanda che sia posta particolare attenzione al necessario coordinamento tra i futuri Piani di dismissione e gli impegni di completamento e ammodernamento delle reti adottati dai gestori in occasione dell’affidamento della concessione”.

Rinnovabili •

About Author / Matteo Spagnolo

Matteo Spagnolo è un CEO con esperienza pluriennale nella guida di team e progetti ad alto impatto in cinque paesi: Italia, Germania, Spagna, Canada e Stati Uniti. Manager internazionale, determinato e orientato ai risultati, con una forte passione per le imprese guidate da uno scopo e capaci di generare valore per le persone e il pianeta. Ha ricoperto ruoli di leadership diretta nelle aree operations e sales, guidando processi complessi e team internazionali in contesti corporate e altamente competitivi. In Technogym ha gestito le attività operative e commerciali per la Business Unite principale del mercato nordamericano, con responsabilità su budget multimilionari e sulla riorganizzazione delle strategie go-to-market. Ha maturato inoltre esperienze significative in Hewlett Packard Enterprise e Oracle, con focus su strategie di crescita e gestione della domanda. È in possesso di un Executive Certificate in Operations del MIT Sloan School of Management. Attualmente è CEO di Rinnovabili, media company, advisory e solution firm specializzata in energia e sostenibilità. Guida l’espansione nazionale e internazionale del brand, lo sviluppo di nuove business unit e l’innovazione dell’intero modello aziendale.