Per l’Authority il decreto legislativo appare “completo e ben calibrato” ma suscettibile ad alcune modifiche. Come ad esempio la creazione di meccanismi di acquisto di lungo termine dell’idrogeno tra produttori e consumatori hard-to-abate

Le considerazioni dell’Authority sul D.lgs. Gas e Idrogeno
Il D.lgs. Gas e Idrogeno, il provvedimento con cui l’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2024/1788, prosegue il suo passaggio parlamentare. E acquista anche il parere dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). Un parere nel complesso positivo che definisce il provvedimento “completo e ben calibrato”, soprattutto in vista del nuovo ruolo che l’Authority dovrà svolgere in tale contesto.
L’analisi del decreto ha tuttavia portato alla luce alcune considerazioni che potrebbero trasformarsi in spunti per un’ulteriore ottimizzazione delle norme proposte o per elementi da attenzionare in futuro.
Estensione delle tutele contrattuali ai clienti del gas
ARERA suggerisce, ad esempio, di estendere anche ai clienti del settore del gas naturale “il diritto a che i fornitori non modifichino unilateralmente in maniera sfavorevole le condizioni contrattuali economiche e di durata, né risolvano i contratti prima della scadenza” già riconosciuto ai clienti dell’energia elettrica.
E ancora: in merito alla strutturazione del mercato dell’idrogeno delineata dall’articolo 34 del decreto, suggerisce la creazione di contratti offtake dedicati al vettore. Nel dettaglio, si legge nella memoria depositata in Parlamento: “L’Autorità suggerisce di considerare la possibilità di sviluppare meccanismi di acquisto di lungo termine, quali ad esempio tra produttori e settori hard-to-abate”.
I criteri per l’introduzione degli smart meter
Il Regolatore torna anche su un passaggio già assodato nel provvedimento, ossia l’introduzione di sistemi di misurazione intelligenti nel settore del gas naturale a valle di una valutazione costi-benefici. ARERA torna a sottolineare la necessità di evitare che la corsa a una tecnologia più recente si traduca in una stangata inutile per i cittadini, chiedendo pertanto che l’introduzione di ulteriori nuovi smart meter sia vincolata a un’analisi severa dei benefici che dovranno essere superiori sia al costo del nuovo strumento, sia al valore perso del vecchio contatore.
Gestione dei piani di dismissione della rete gas
“Vale, inoltre, sottolineare la rilevanza delle disposizioni di cui al nuovo articolo 16-bis del decreto legislativo n. 93/2011 […] in materia di Piani di dismissione della rete per i gestori di distribuzione del gas naturale, attraverso cui si iniziano a prevedere regole volte a fronteggiare una riduzione strutturale della domanda di gas”, aggiunge l’Authority. “A questo proposito, preme sottolineare che le gare per l’affidamento delle concessioni di distribuzione del gas naturale sono tuttora finalizzate a premiare lo sviluppo delle reti; pertanto, si raccomanda che sia posta particolare attenzione al necessario coordinamento tra i futuri Piani di dismissione e gli impegni di completamento e ammodernamento delle reti adottati dai gestori in occasione dell’affidamento della concessione”.













