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Recepimento Direttiva Idrogeno e Gas, primo ok dal CdM

Approvato in via preliminare il testo che attua la Direttiva comunitaria 2024/1788, definendo il nuovo quadro normativo a favore dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

Recepimento Direttiva Idrogeno e Gas, primo ok dal CdM
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Primo ok al decreto legislativo che attua la Direttiva 2024/1788

Per una volta l’Italia si è mossa in anticipo. Lo scorso 27 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo per il recepimento della Direttiva Idrogeno e Gas (Direttiva 2024/1788/CE), il provvedimento che definisce norme comuni per i mercati interni dei gas. Il provvedimento aveva fissato al 5 agosto 2026 il termine ultimo per l’adozione delle leggi nazionali e l’avvio delle principali disposizioni.

La proposta italiana, con i suoi 43 articoli, definisce una strategia per promuovere l’integrazione di vettori energetici a basse emissioni, introducendo rigorosi sistemi di certificazione della sostenibilità e nuovi diritti per i consumatori.Con un passaggio sulla figura del cliente attivo e la facilitazione del cambio di fornitore in tempi brevi sul fronte del gas.

“Il provvedimento – si legge nella nota stampa del governo – mira a definire un quadro normativo per favorire la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, con particolare attenzione allo sviluppo del mercato dell’idrogeno”.

Vediamo le principali norme.

Recepimento della Direttiva Idrogeno e Gas, cosa prevede?

Lo schema di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva Idrogeno e Gas introduce nuovi principi generali e quelli a tutela del consumatore. Si va dai criteri per mercati del gas e dell’idrogeno “competitivi, flessibili e non discriminatori”, alle modalità di certificazione per il gas rinnovabile e i combustibili a basse emissioni di carbonio. Nel dettaglio, per i primi valgono i criteri della direttiva RED III, mentre per i secondi è richiesto il rispetto di una soglia di riduzione delle emissioni del 70%.

Si cerca inoltre di proteggere i consumatori durante la graduale eliminazione del gas naturale, imponendo obblighi informativi sulle alternative sostenibili e tutele specifiche per i clienti vulnerabili o in povertà energetica, assicurando il diritto a bollette accurate, gratuite e facilmente comprensibili, facilitando il confronto tra offerte e indicando la quota di gas rinnovabile fornito.

Un focus a parte va dedicato alla figura del cliente attivo, introdotta ora anche nel mercato del gas naturale. La figura viene definita come un cliente finale (inclusi i settori agricolo e pubblico) che ha il diritto di operare sul mercato non solo come consumatore, ma anche come produttore e gestore di gas rinnovabile, con la possibilità di connettere alla rete impianti di stoccaggio di gas rinnovabile entro termini ragionevoli. Il testo del D.lgs. prevede che il cliente attivo possa delegare a soggetti terzi la gestione tecnica degli impianti senza perdere la qualifica. Resta tuttavia finanziariamente responsabile degli squilibri che apporta al sistema del gas, potendo gestire tale responsabilità direttamente o tramite un delegato al bilanciamento.

Modifiche al D.Lgs. 164/2000 (liberalizzazione del mercato del gas naturale in Italia)

  • Art. 10: estende le norme del gas naturale ai gas rinnovabili e a basse emissioni; limita i contratti a lungo termine per il gas fossile al 31 dicembre 2049.
  • Artt. 11 e 12: aggiornano le definizioni (includendo l’idrogeno) e le competenze dell’ARERA sulle controversie transfrontaliere.
  • Artt. 13 e 14: definiscono i compiti dei gestori di distribuzione (DSO), inclusa la gestione del biometano e dei sistemi di distribuzione chiusi.
  • Art. 15: regola la vendita ai clienti protetti e i servizi di modulazione stagionale.
  • Artt. 16, 17 e 18: trattano la cooperazione tra gestori, gli obblighi di riservatezza e il servizio di ultima istanza.
  • Art. 19: specifica i casi di rifiuto di accesso alla rete, includendo motivazioni legate agli obiettivi di neutralità climatica.
  • Art. 20: estende le norme tecniche di connessione e interconnessione agli operatori dell’idrogeno.

Modifiche a norme sulla Concorrenza e Mercato (D.Lgs. 210/2021, D.Lgs. 93/2011)

  • Art. 21: estende al settore del gas naturale i requisiti del portale offerte per il confronto dei prezzi.
  • Art. 22: attribuisce al Ministero il potere di adottare misure di salvaguardia e gestire i livelli di crisi.
  • Artt. 23 – 26: riguardano la designazione e la certificazione dei gestori di trasporto (TSO), gli obblighi di separazione proprietaria (unbundling) e la trasparenza sulla qualità del gas.
  • Art. 27: introduce l’obbligo di un piano comune di sviluppo della rete gas e idrogeno e disciplina il decommissioning (dismissione) delle reti di distribuzione.
  • Artt. 28 e 29: regolano i modelli di Independent System Operator (ISO) e l’indipendenza dei gestori di stoccaggio e GNL.
  • Artt. 30 e 31: delineano i compiti dei gestori di trasporto e distribuzione nel nuovo contesto di mercato.

Il nuovo mercato dell’idrogeno (Titolo II-bis del D.Lgs. 93/2011)

  • Art. 34: stabilisce le definizioni (sistema, reti di trasporto e distribuzione, terminali) e i principi di un mercato dell’idrogeno competitivo e incentrato sui clienti, regolando l’accesso dei terzi alle infrastrutture. Disciplina inoltre la designazione e la separazione dei gestori per prevenire conflitti di interesse e introduce piani di sviluppo per le reti di distribuzione dell’H2 e modalità di finanziamento per le infrastrutture transfrontaliere.

Disposizioni Finali

  • Artt. 35 – 40: rafforzano i poteri di vigilanza di ARERA, estendendoli ai mercati dei gas verdi e dell’idrogeno, e aggiornano il regime sanzionatorio.
  • Art. 41: introduce il principio dell’efficienza energetica “al primo posto” nella determinazione dei costi di connessione.
  • Art. 42: aggiorna la definizione di sistema di misurazione intelligente.
  • Art. 43: dispone le necessarie abrogazioni normative per coerenza con il nuovo quadro europeo.
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About Author / Matteo Spagnolo

Matteo Spagnolo è un CEO con esperienza pluriennale nella guida di team e progetti ad alto impatto in cinque paesi: Italia, Germania, Spagna, Canada e Stati Uniti. Manager internazionale, determinato e orientato ai risultati, con una forte passione per le imprese guidate da uno scopo e capaci di generare valore per le persone e il pianeta. Ha ricoperto ruoli di leadership diretta nelle aree operations e sales, guidando processi complessi e team internazionali in contesti corporate e altamente competitivi. In Technogym ha gestito le attività operative e commerciali per la Business Unite principale del mercato nordamericano, con responsabilità su budget multimilionari e sulla riorganizzazione delle strategie go-to-market. Ha maturato inoltre esperienze significative in Hewlett Packard Enterprise e Oracle, con focus su strategie di crescita e gestione della domanda. È in possesso di un Executive Certificate in Operations del MIT Sloan School of Management. Attualmente è CEO di Orthodrome Group e Rinnovabili, testata giornalistica specializzata in energia e sostenibilità. Guida l’espansione nazionale e internazionale del brand, lo sviluppo di nuove business unit e l’innovazione dell’intero modello aziendale.