Nonostante le sfide che mettono a dura prova la transizione energetica, innovazione e concorrenza continueranno a portare a una riduzione dei costi delle tecnologie per l'energia pulita, riducendo l’LCOE delle rinnovabili di un altro 20-30% entro il 2035.

Il rapporto “Levelized Cost of Electricity 2026”
Aumentano le politiche protezionistiche, i colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento e i costi di finanziamento degli impianti, ma il costo dell’energia pulita continua a seguire una traiettoria al ribasso, confermando la maggiore competitività dei grandi impianti fotovoltaici e di quelli eolici a terra rispetto a qualsiasi altra tecnologia energetica. A confermarlo è “Levelized Cost of Electricity 2026“, il nuovo rapporto di BloombergNEF dedicato al principale indicatore dell’efficienza economica della generazione elettrica: l’LCOE, per usare l’acronimo inglese, la cui formula sintetica è:
LCOE = [ Σ (It + Mt + Ft) / (1 + r)^t ] / [ Σ Et / (1 + r)^t ]Dove:
- It: Spese di investimento iniziali (CAPEX).
- Mt: Costi di operazione e manutenzione (OPEX).
- Ft: Costi del combustibile (zero per le rinnovabili).
- Et: Energia elettrica generata.
- r: Tasso di sconto (costo del capitale).
- n: Vita utile dell’impianto.
LCOE rinnovabili nel 2025
Cosa racconta la nuova pubblicazione? Che anche in un momento come quello attuale, in cui la transizione energetica si trova a dover parare diversi attacchi — alcuni politici, altri strettamente legati a dinamiche di mercato — innovazione e concorrenza continuano a essere la leva principale della competitività di FER (fonti energetiche rinnovabili) e sistemi di accumulo a batterie.
In maniera particolare, nel 2025 il costo dei BESS è crollato a nuovi minimi, nonostante la maggior parte delle altre tecnologie green abbia registrato un breve rialzo. I costi di riferimento globali di BNEF per l’energia fotovoltaica ed eolica hanno inevitabilmente risentito delle nuove riforme di mercato in Cina, dei vincoli nelle supply chain, così come delle nuove strategie di valorizzazione dei prodotti non “made in China”. Nonostante ciò, gli LCOE del fotovoltaico su scala utility fisso a terra, con sistemi di tracciamento solare, e dell’eolico onshore non temono confronti con nucleare, gas e carbone.

Costi dell’elettricità: solare ed eolico vs fossili
Nel dettaglio, il costo di riferimento dell’elettricità di un tipico parco solare è aumentato del 6% rispetto al 2025, raggiungendo i 39 dollari/MWh; quello di una wind farm ha raggiunto i 40 dollari/MWh. Senza contare che anche il costo dell’elettricità generata da impianti termoelettrici ha registrato un aumento lo scorso anno. Rimane alto il costo dell’energia dell’eolico offshore, aumentato ulteriormente nel 2025 a 100 dollari/MWh.
I nuovi impianti a gas e a carbone hanno visto crescere i prezzi delle apparecchiature: il costo livellato globale dell’elettricità per le turbine a gas a ciclo combinato (CCGT) è cresciuto di un +16%, raggiungendo i 102 dollari/MWh, il livello più alto mai registrato.
L’LCOS delle batterie
Per i sistemi di accumulo elettrochimici, invece, è stato un anno d’oro. I dati di BNEF mostrano che il costo di riferimento – ossia l’LCOS, Levelized Cost of Storage – per un BESS da quattro ore è sceso del 27% su base annua, attestandosi a 78 dollari/MWh nel 2025. Il valore rappresenta un minimo storico da quando BloombergNEF ha iniziato a monitorare i costi nel 2009.
“I prezzi più bassi dei pacchi, la crescente concorrenza tra i produttori e il miglioramento della progettazione dei sistemi hanno contribuito al rapido declino”, spiegano gli analisti. “Il calo dei costi delle batterie sta inoltre accelerando la realizzazione di progetti rinnovabili co-localizzati”.
Dinamiche locale, trend globali
Beninteso, i dati riportati sono medie globali, ma se dovessimo posizionare la lente sulle singole regioni o paesi, noteremmo evidenti differenze.
Un esempio su tutti: i progetti eolici onshore al di fuori della Cina hanno registrato un calo dei costi del 4% nel 2025; tuttavia, il benchmark globale è aumentato del 2%, spinto dai recenti progetti cinesi realizzati in aree con velocità del vento inferiori, il che ha fatto aumentare l’LCOE globale.
“Siamo nel mezzo di una corsa all’elettrone per soddisfare la crescita della domanda di energia elettrica derivante dall’elettrificazione e dai data center. Le energie rinnovabili stanno già superando i costi operativi degli impianti a combustibili fossili esistenti nei mercati chiave, e non solo per i progetti di nuova costruzione”, ha affermato Amar Vasdev, autore principale del rapporto. “I nuovi parchi fotovoltaici hanno già superato la nuova generazione a carbone o a gas in quasi tutti i mercati dell’Asia-Pacifico, mentre l’eolico ha soppiantato il gas come fonte di generazione più economica per le nuove costruzioni negli Stati Uniti e in Canada. Il solare supera costantemente le alternative ai combustibili fossili nell’Europa meridionale e l’eolico nell’Europa settentrionale”.
LCOE rinnovabili nel futuro a medio termine
Entro il 2035, BNEF stima nuove riduzioni dell’LCOE del 30% per l’energia solare, del 25% per l’accumulo di energia, del 23% per l’energia eolica onshore e del 20% per l’energia eolica offshore. La società d’analisi prevede inoltre che i costi degli impianti a gas rimarranno elevati nel prossimo futuro.












