Secondo il nuovo rapporto 2026 di AIE, a livello internazionale dominano le tecnologie per lo stoccaggio energetico: Cina, Giappone e Corea del Sud i paesi più avanti

Pubblicato il report “The State of Energy Innovation”
L’innovazione tecnologica nel campo dell’energia ha trovato un nuovo baricentro: lo stoccaggio energetico. Nell’ultimo rapporto “The State of Energy Innovation” dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), si evidenzia un cambiamento di paradigma nelle priorità strategiche dei governi a livello globale.
Il dossier ci dice che il 2025 è stato un anno ricco di scoperte, con oltre 150 innovazioni di rilievo identificate che spaziano dall’energia da fusione alle batterie agli ioni di sodio, dalle celle solari a perovskite a sistemi di raffreddamento allo stato solido (tecnologia che utilizza materiali solidi che si riscaldano/raffreddano quando esposti a campi magnetici, correnti elettriche).
Brevetti batterie al primo posto
Se i brevetti sono l’indicatore più affidabile del cambiamento, il segnale è inequivocabile: nel 2023 la proprietà intellettuale legata alle batterie ha rappresentato il 40% di tutti i brevetti energetici mondiali. Non a caso, circa un brevetto su dieci a livello mondiale riguarda l’energia, una quota superiore a quella dei settori chimico, farmaceutico o dei trasporti.
L’evoluzione del litio e l’efficienza produttiva
Cina, Corea e Giappone si confermano i paesi leader nel settore, con una quota cinese in forte aumento nell’ultimo decennio. Al centro di questa trasformazione troviamo l’evoluzione delle batterie agli ioni di litio, che rimangono al primo posto nel mercato, ma che stanno diventando più accessibili. La ricerca, infatti, si sta spostando verso la chimica al litio-ferro-fosfato, che nel 2024 ha già equipaggiato circa la metà dei veicoli elettrici venduti nel mondo grazie ai suoi costi ridotti.
Parallelamente, si sviluppano catodi ricchi di manganese per eliminare la dipendenza da materiali rari come nichel e cobalto, puntando a densità energetiche superiori del 33% rispetto agli standard attuali. Anche il processo produttivo diventa più snello: l’introduzione del rivestimento degli elettrodi a secco permette di tagliare i costi delle celle del 5%, eliminando i passaggi termici più energivori.
Il salto tecnologico dello stato solido
All’interno di questo quadro, le batterie allo stato solido rappresentano la prossima frontiera, offrendo prestazioni nettamente superiori alle tecnologie attuali. Il vantaggio principale risiede in una densità energetica più elevata, con incrementi stimati tra il 25% e il 30% rispetto alle batterie NMC. Questo balzo tecnologico si traduce direttamente in un aumento dell’autonomia delle BEV e in una maggiore sicurezza.
Inoltre, il miglioramento della densità energetica potrebbe finalmente sbloccare l’elettrificazione dei trasporti pesanti su lunga distanza. Nonostante il potenziale, la competizione diretta con il litio tradizionale avverrà tra diversi anni, con colossi delle auto elettriche come BYD, Toyota ma anche produttori di elettronica come Samsung che puntano alla produzione di massa tra il 2027 e il 2030.
Nuove chimiche e stabilità della rete
Per contrastare la volatilità dei prezzi delle materie prime, nel 2025 hanno fatto il loro debutto commerciale le batterie agli ioni di sodio, capaci di operare efficacemente anche a -40°C. All’orizzonte appaiono anche nuovi sistemi come le batterie ferro-aria, ancora in fase di test per garantire forniture continue per oltre 100 ore, mentre le batterie termiche (basate su materiali semplici come sabbia) stanno diventando una tecnologia matura per decarbonizzare i processi industriali ad alta temperatura.
La nuova geopolitica dell’innovazione
Questa accelerazione ha ridisegnato la geografia del potere globale. Nell’ultimo decennio la Cina è emersa come leader assoluto, passando dal detenere appena il 4% dei brevetti sui materiali catodici nel 2010 a quasi il 40% nel 2022. Il Giappone, pur avendo ceduto quote di mercato, resta un innovatore di punta concentrato proprio sulle chimiche di frontiera come lo stato solido, mentre la Corea del Sud continua a presidiare il settore degli ioni di litio.
In questo scenario, la batteria non è più un semplice accessorio, ma il vero motore di una politica industriale globale che corre veloce verso l’elettrificazione totale. Il mondo dell’innovazione energetica sta entrando in una nuova era, plasmata non più solo dalla necessità di ridurre le emissioni ma da pressanti esigenze di sicurezza energetica, competitività industriale e resilienza delle infrastrutture.
In questo scenario complesso, il rapporto dell’AIE sottolinea l’importanza cruciale di un sostegno pubblico costante e ben mirato. Sarà essenziale allineare le strategie di innovazione energetica con gli obiettivi più ampi di competitività e resilienza, garantendo l’accesso ai finanziamenti in tutte le fasi di sviluppo, soprattutto in un momento in cui il capitale privato diventa più selettivo.












