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Sorpasso storico delle rinnovabili sul carbone mondiale, il 2026 è l’anno giusto

Dopo aver raggiunto la parità nel 2025, l’elettricità rinnovabile è pronta a superare quella prodotta dal carbone a livello globale puntando al 33% del mix di generazione 2026 e al 37% di quello 2027

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Sorpasso storico delle rinnovabili sul carbone mondiale, il 2026 è l’anno giusto

Aumenta il peso delle rinnovabili nel mix elettrico del Mondo

In Europa l’energia pulita ha già celebrato il suo primato sulle fonti fossili nel mix elettrico, ma a livello globale tra rinnovabili e carbone è ancora un testa a testa. La buona notizia è che non lo sarà ancora per molto.

Secondo l’ultima analisi dell’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA) la produzione elettrica da green energy è in linea per superare entro la fine del 2026 quella da carbone: si tratta dell’ultimo “avversario in pista”, considerato che il sorpasso sul gas risale già al 2016.

Fotovoltaico, la fonte a più rapida crescita

Beninteso: quando parliamo di fonti rinnovabili, facciamo riferimento a tutte le FER usate per produrre elettricità: idroelettrico, eolico, fotovoltaico, geotermoelettrico e biomasse. Una nutrita squadra che tuttavia per anni è stata rappresentata a livello globale soprattutto dall’idroelettrico. Tutt’oggi la generazione idroelettrica mondiale, grazie a decenni di storia in più sulle spalle e impianti in alcuni casi faraonici, viaggia su numeri elevati. Ma la spinta di eolico e fotovoltaico sta dando i suoi effetti, come mostra l’Electricity Mid-Year Update 2026 della IEA.

Per la precisione l’energia solare è (e rimarrà) il principale motore della crescita della produzione di elettricità nel mondo. A partire dal 2022 ha intrapreso uno sviluppo esponenziale con aumenti annuali dei TWh prodotti di oltre il 24%. Oggi il trend sembrerebbe aver leggermente rallentato rispetto alla velocità raggiunta nel 2025 e nel 2024, ma la crescita rimane costante. Al punto che gli analisti dell’Agenzia stimano che il fotovoltaico supererà la produzione eolica entro la fine dell’anno, diventando la seconda fonte di generazione rinnovabile dopo l’idroelettrico.

Sorpasso storico delle rinnovabili sul carbone mondiale

I dati dell’Electricity Mid-Year Update 2026

Tutto questo ci riporta allo sorpasso menzionato all’inizio. Un sorpasso non facile né scontato dal momento che la crisi energetica 2026 ha avuto come effetto diretto quello di aumentare la produzione a carbone.

Eppure la generazione verde appare destinata a conquistare il 33% del mix elettrico mondiale nel 2026 per poi salire al 37% entro il 2027. “Allo stesso modo – scrive la IEA – si stima che la quota di energia rinnovabile variabile (VRE – fotovoltaico ed eolico combinati) aumenterà dal 17% nel 2025 al 21% nel 2027”.

Quali sono le leve dietro a questi trend? E quanta responsabilità ha il conflitto mediorientale sul sorpasso delle rinnovabili? La questione appare complessa ma alcuni fattori sono noti e visibili da tempo.

Non è un mistero che il fotovoltaico sia la tecnologia più economica al mondo per la realizzazione di nuovi impianti, elemento che l’ha resa traino nella crescita della generazione elettrica globale. L’espansione del parco solare cinese è stata ovviamente la quota più imponente di questa crescita e anche oggi la Repubblica popolare continua a rappresentare circa la metà dell’aumento globale della produzione fotovoltaica. Al contempo però anche l’India e altre economie asiatiche stanno giocando un ruolo sempre più rilevante.

Un discorso simile lato costi potrebbe essere fatto per l’eolico mondiale, la cui produzione è prevista in crescita di oltre il 6% nel 2026. In questo caso però l’apporto cinese appare in frenata (non aiutano neppure le nuove installazioni, in contrazione dopo la riforma delle tariffe). Al contrario l’Unione Europea appare destinata ad una ripresa grazie a condizioni meteo più favorevoli del 2025.

Per la produzione idroelettrica invece sono tempi difficili. L’agenzia prevede che il settore fornirà poco meno del 2% in più nel 2026, grazie alla crescita in Cina e negli Stati Uniti nella prima metà dell’anno. Tuttavia gli effetti de El Niño stanno già determinando vistosi cali, in particolar modo in America Latina e le previsioni 2027 non appaiono migliori.

Carbone, sorpassato dalle FER ma in crescita

La produzione elettrica dal gas appare invece stabile e non potrebbe essere altrimenti visto il caro prezzi innescato dallo Stretto di Hormuz, mentre quella da carbone dovrebbe aumentare dello 1,4% nel 2026. “Questi aumenti sono dovuti a una combinazione di fattori: i prezzi del gas più elevati […] uniti ad effetti meteorologici e all’aumento dei tassi di taglio della produzione rinnovabile (curtailment) in alcune regioni”.

L’incremento più consistente è quello di Cina ed India. Entrambi i paesi avevano iniziato il 2026 con valori in calo; per Pechino si era addirittura trattato della prima flessione in oltre un decennio.

Tuttavia la riduzione delle importazioni di gas naturale liquefatto, per mitigare l’aumento dei costi generato dal conflitto, ha ben poche alternative nell’immediato. E in un momento come quello attuale, in cui i consumi elettrici per il raffrescamento continuano a salire, il carbone torna ad essere il baseload d’elezione. Le società di consulenza S&P Global Energy e Wood Mackenzie prevedono rispettivamente che la produzione di energia elettrica da carbone aumenterà nel Paese dell’1,5% e del 2%.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.