Aumento prezzi dell’energia, quali contromisure rendere strutturali

Non si vede ancora la fine dei rincari nelle bollette di elettricità e gas e ARERA pubblica il proprio parere sulle future misure del contenimento prezzi

Prezzi dell'energia elettrica
Credits: pxfuel.com

La Memoria dell’Authority sull’aumento dei prezzi dell’energia

(Rinnovabili.it) – La dinamica rialzista dei prezzi dell’energia non accenna a decelerare. Buona parte del trend futuro si giocherà sulle condizioni climatiche di questo inverno e, in Europa, sulle misure che l’UE riuscirà ad attivare. Ma una cosa è ormai certa. Se le previsioni di questi giorni dovessero mantenersi, si profilerebbe per il primo quadrimestre 2022 un ulteriore rincaro per le bollette di luce e gas. Sul tema torna anche l’ARERA pubblicando la memoria inviata alla Commissione Industria del Senato. Il documento riporta le considerazioni dell’Authority in merito al disegno di legge di conversione del decreto 27 settembre 2021, n. 130, recante “Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale”. E presenta una serie di elementi valutativi, utili all’esame parlamentare, in tema di contenimento degli effetti dei rincari energetici.

Ad oggi tutte le misure messe in campo per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia sono state temporanee. E nonostante la Manovra di bilancio 2022 si preveda stanzi alcune risorse contro il caro bollette, ad oggi non esiste ancora una precisa linea d’azione. “Ciò – spiega l’ARERA – sollecita una riflessione sulla opportunità di rendere strutturali alcune delle misure previste dai recenti interventi legislativi”. Il riferimento è ovviamente all‘impiego delle entrate delle aste ETS a favore della riduzione degli oneri generali di sistema. E al finanziamento delle misure di politiche pubbliche in campo sociale e industriale, attualmente coperte tramite il gettito di componenti tariffarie degli oneri generali (elettricità e gas), con trasferimenti dalla fiscalità generale.

Su questo fronte, l’Autorità segnala anche la necessità “di impiegare strutturalmente fondi del bilancio dello Stato per finanziare gli oneri generali non strettamente afferenti al sistema energetico, ma legati ad obiettivi di natura sociale, come il bonus per le famiglie economicamente disagiate. E ad obiettivi sistemici di politica industriale, quali il sostegno alle imprese energivore, nonché la copertura del regime tariffario speciale riconosciuto alla società RFI per i consumi di energia elettrica relativi ai servizi ferroviari su rete tradizionale”. 

Per quanto riguarda il gas naturale, l’Autorità auspica invece che gli importanti aumenti che i costi della commodity lasciano prevedere non si sommino, a inizio 2022, al recupero dei livelli iniziali delle aliquote IVA.

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