Ddl Concorrenza, ok a delega al governo per riordino normativa fer

L’emendamento, approvato dalla Commissione attività produttive alla Camera impone l’adozione di uno o più decreti per il riordino e la semplificazione delle disposizioni legislative nel campo delle rinnovabili

ddl concorrenza rinnovabili
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Verso un “testo unico” per le rinnovabili italiane?

(Rinnovabili.it) – Ancora un passo avanti verso la semplificazione delle rinnovabili. A compierlo è il Ddl Concorrenza, il provvedimento che mira a “rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati e a promuovere lo sviluppo della concorrenza”. Il testo è attualmente in mano alla Camera dove i parlamentari della Commissione Attività Produttive hanno da poco approvato una serie di emendamenti.

Tra questi anche quello a prima firma Claudia Porchietto (FI) che introduce la richiesta di una sorta di “testo unico” per le fer. Nel dettaglio la proposta emendata delega il Governo ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore del Ddl Concorrenza, uno o più decreti legislativi in materia di fonti rinnovabili che riordino l’attuale disciplina normativa. L’obiettivo? Razionalizzare e semplificare, riducendo gli oneri regolatori a carico dei cittadini e delle imprese e favorendo la crescita nazionale. Con la possibilità entro un anno dall’entrata in vigore dei nuovi provvedimenti, di redigere ulteriori DL recanti disposizioni integrative e correttive.

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Ddl Concorrenza, cosa prevede la delega

I nuovi decreti, si legge nel testo, dovranno rispettare alcuni criteri direttivi:

  •  ricognizione e riordino della normativa vigente in materia di fonti energetiche rinnovabili, al fine di conseguire una significativa riduzione e razionalizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari e di assicurare un maggior grado di certezza del diritto e di semplificazione dei procedimenti, in considerazione degli aspetti peculiari della materia;
  • coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle disposizioni legislative vigenti in materia di fonti energetiche rinnovabili, anche di attuazione della normativa dell’Unione europea, apportando le modificazioni necessarie a garantire o a migliorare la coerenza della normativa medesima sotto il profilo giuridico, logico e sistematico;
  • assicurare l’unicità, la contestualità, la completezza, la chiarezza e la semplicità della disciplina in materia di fonti energetiche rinnovabili concernente ciascuna attività o ciascun gruppo di attività;
  • semplificazione dei procedimenti amministrativi nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, anche mediante la soppressione dei regimi autorizzatori, razionalizzazione e accelerazione dei procedimenti e previsione di termini certi per la conclusione dei procedimenti, con l’obiettivo di agevolare, in particolare, l’avvio dell’attività economica nonché l’installazione e il potenziamento degli impianti, anche a uso domestico;
  • aggiornamento delle procedure, prevedendo la più estesa e ottimale utilizzazione della digitalizzazione, anche nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa;
  • adeguamento dei livelli di regolazione ai livelli minimi richiesti dalla normativa dell’Unione europea.

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