PPA aziendali, nel 2021 grandi spese nelle energie rinnovabili

Lo scorso anno, a livello globale le società hanno firmato contratti d’acquisto dell’energia a pulita per un totale di 31,1 GW di impianti coinvolti. A guidare il settore le grandi aziende statunitensi

PPA aziendali
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Amazon è la prima azienda al mondo per capacità rinnovabile acquistata tramite PPA aziendali

(Rinnovabili.it) – La crisi energetica non ha fermato la compravendita di elettricità rinnovabile. Al contrario, se possibile, ha aumentato l’appetito delle società per i cosiddetti Corporate PPA o PPA aziendali. Di cosa si tratta? Di accordi a lungo termine per l’acquisto di energia pulita (PPA sta per Power Purchase Agreement) stabiliti in maniera diretta tra produttore e consumatore. A livello pratico rappresentano uno degli strumenti a disposizione dalle grandi imprese per assicurasi una fetta della transizione ecologica a prezzi accessibili e fissi nel tempo.

Secondo quanto riportato da BloombergNEF (BNEF), lo scorso anno i PPA aziendali hanno segnato un nuovo record storico. In questo segmento, infatti, i contratti hanno coinvolto ben 31,1 GW di impianti rinnovabili. Quasi il 24% in più rispetto al record dell’anno precedente.

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Oltre due terzi di questi PPA (65%) sono stati firmati negli Stati Uniti. Tuttavia, alla base della forte crescita c’è anche un’impennata dell’attività delle più grandi società tecnologiche a livello globale, che hanno siglato collettivamente oltre la metà degli accordi.

Nel complesso BENF ha raccolto i dati di oltre 137 società in 32 paesi diversi. Rivelando come i Power purchase agreement concordati da queste realtà abbiano coinvolto a livello cumulato oltre il 10% di tutta la capacità di energia rinnovabile aggiunta nel mondo nel 2021. “Non ci si chiede più se l’approvvigionamento aziendale di energia pulita crescerà ogni anno ma quanto crescerà”, spiega Kyle Harrison, Head of Sustainability Research presso BNEF.

Corporate PPA: gli USA sono i numeri uno

Su scala regionale, due terzi dei 31,1 GW totali appartengono alle Americhe, e in particolare agli Stati Uniti dove stati firmati PPA aziendali per 17 GW. Nel dettaglio, il mercato stelle e strisce continua ad essere dominato dalla versione virtuale del contratto, che non prevede la consegna fisica ma è associato all’emissione di certificati di energia rinnovabile. Le imprese USA hanno firmato PPA virtuali per ben 12 GW di capacità.

Dall’altra parte dell’oceano, l’Europa ha aumentato il suo peso con ben 8,7 GW di accordi annunciati. Merito soprattutto della Spagna e dai paesi nordici. In tutta l’Asia, invece, sono stati annunciati solo 2GW di PPA, ma il settore ha mostrato interessanti sviluppi. Ad esempio, nell’ottobre 2021 la Corea del Sud ha introdotto una nuova legislazione dedicata ai PPA aziendali.

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Non tutti i comparti economici rispondono, però, allo stesso modo. Le più attive quando si tratta di acquistare energia pulita, appaiono le società tecnologiche. E per il secondo anno consecutivo, Amazon è stato il maggiore acquirente a livello globale, annunciando 44 PPA fuori sede in nove paesi, per un totale di 6,2 GW. Ciò porta la sua capacità totale di energia pulita tramite accordi a lungo termine ad un totale di 13,9 GW. Seguono Microsoft e Meta rispettivamente con 8,9 GW e 8 GW. 

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