Un “cappotto” di carta proteggerà le case dal freddo

    Sostituire gli isolanti tradizionali con una pasta ottenuta dalla carta straccia garantirà all’edilizia nuovi pannelli che riducono l’impatto ambientale del settore

    Pannelli in pasta di carta isolano le abitazioni(Rinnovabili.it) – Cambiano le tecniche di costruzione e nuovi materiali vengono inseriti nella progettazione degli edifici. Il settore sta cercando di sfruttare al meglio il potenziale isolante della cellulosa, principale ingrediente della carta, sostituendolo agli isolanti normalmente utilizzati in edilizia.

     

    L’idea sta trovando spazio all’interno del progetto InsulaTFH (“Enhanced insulation in timber-frame housing using recycled materials”), che si sta adoperando per diffondere un metodo di produzione a basso costo di pannelli coibentanti ottenuti dalla carta straccia. I ricercatori sono riusciti a trasformare la carta in una pasta isolante con la quale hanno riempito i pannelli di legno che poi sono stati sigillati ermeticamente e consegnati ai cantieri, garantendo la tenuta contro infiltrazioni di acqua, aria e fuoco. In grado di ridurre anche la spesa, i pannelli ottenuti dalla pasta di carta possono essere facilmente prodotti in tutte le aziende che ad oggi realizzano i pannelli tradizionali senza particolari adeguamenti delle strutture e dei macchinari attraverso il semplice posizionamento del The Precision System. In questo modo visto che la pasta di carta viene realizzata nello stesso impianto dove si producono i pannelli vanno a ridursi i trasporti del materiale, di reperimento locale, e l’inquinamento associato.

    Non meno importante la riduzione degli scarti che vengono conferiti in discarica e la possibilità anche di ridurre gli imballaggi, caratteristiche che riducono l’impatto ambientale dell’intera catena di produzione dei pannelli che, durante la fase pilota del progetto hanno ottenuto le certificazioni necessarie all’utilizzo in cantiere reagendo in maniera ottimale alle condizioni di caldo e di freddo.