La Regione Liguria accelera sulla transizione green con un nuovo bando PR FESR 2021-2027. Contributi a fondo perduto fino all’80% per Comuni e Province: l'obiettivo è abbattere emissioni e consumi del patrimonio pubblico

Dopo il Bando per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, la Regione Liguria spinge anche sull’efficientamento degli edifici pubblici. È stato infatti pubblicato il bando relativo all’Azione 2.1.1 del PR FESR 2021-2027, una misura che mette a disposizione 20 milioni di euro per la riqualificazione profonda degli immobili pubblici.
L’iniziativa non si limita a un semplice restyling, ma punta a una trasformazione strutturale del modo in cui le istituzioni gestiscono le proprie risorse. Il fulcro della misura è l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, un asset strategico per ridurre la spesa corrente degli enti e migliorare il comfort dei servizi ai cittadini.
I destinatari: dai piccoli borghi alle autorità portuali
Il bando si rivolge a un’ampia platea di soggetti istituzionali. In prima fila troviamo le Province, la Città Metropolitana di Genova e i Comuni liguri con popolazione fino a 40.000 abitanti, con una particolare attenzione alle realtà delle Aree Interne (SNAI). Ma l’opportunità è estesa anche alle agenzie regionali, alle autorità di sistema portuale, agli enti parco e alle Camere di Commercio.
L’obiettivo è chiaro: supportare capillarmente il territorio, evitando che i piccoli centri restino esclusi dalla transizione ecologica a causa di carenze di budget.
Requisiti tecnici e interventi finanziabili
Per accedere alle risorse, i progetti devono garantire risultati misurabili e ambiziosi. In particolare, gli interventi devono portare a un miglioramento di almeno una classe energetica e a un risparmio minimo del 30% dell’energia primaria globale dell’edificio.
Le spese ammissibili riflettono un approccio integrato all’efficientamento:
- Isolamento termico e serramenti: Interventi sull’involucro per ridurre la dispersione.
- Impiantistica: Ristrutturazione dei sistemi termici (con esclusione del gas) e installazione di impianti solari termici o altre rinnovabili per l’autoconsumo.
- Domotica: Sistemi di controllo automatizzato e telegestione per ottimizzare i flussi energetici.
- Mobilità interna e illuminazione: Efficientamento di ascensori, scale mobili e sistemi illuminanti.
Un sostegno concreto: contributi fino all’80%
La struttura del finanziamento è pensata per premiare la progettualità degli enti. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a un massimo di 1 milione di euro per singola istanza.
- Per la generalità dei beneficiari, l’agevolazione copre il 70% delle spese su progetti minimi di 300.000 euro.
- Per i Comuni sotto i 2.000 abitanti e quelli delle Aree Interne, il sostegno sale all’80%, con una soglia minima d’intervento abbassata a 100.000 euro per facilitare l’accesso anche alle amministrazioni più piccole.
Tempi e modalità di partecipazione
Il cronoprogramma è già tracciato. Gli enti interessati potranno presentare domanda ufficialmente nel periodo compreso tra il 10 e il 26 febbraio 2026. Tuttavia, la macchina amministrativa si metterà in moto già a partire dal 20 gennaio 2025, data in cui verrà aperta la modalità “offline” sul portale Bandi on line di Fi.L.S.E. per consentire la corretta predisposizione della documentazione tecnica, tra cui le diagnosi energetiche e gli APE (Attestati di Prestazione Energetica).
Con questa mossa, la Regione Liguria non solo risponde agli obblighi europei di decarbonizzazione, ma investe sul futuro del proprio patrimonio immobiliare, trasformando gli edifici pubblici in modelli di efficienza e avanguardia tecnologica.
Scarica QUI il Bando completo Azione 2.1.1 – Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche (IV bando).











