Decreto Sostegni Ter: proroga di 10 giorni per le opzioni alternative

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che sposta al 17 febbraio l’entrata in vigore dell’art.28 del Decreto Sostegni Ter in tema di cessione del credito

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Foto di moerschy da Pixabay

Con il Decreto Sostegni Ter sarà possibile cedere il proprio credito per i bonus edilizi una sola ulteriore volta dopo il 17 febbraio

(Rinnovabili.it) – Con il provvedimento n.37381 del 4 febbraio, l’Agenzia delle Entrate, in accordo con il Mef, proroga di 10 giorni l’entrata in vigore dell’art.28 del Decreto Sostegni Ter.

Di fatto sposta dal 7 febbraio al 17 febbraio il termine a partire dal quale sarà possibile effettuare una sola ulteriore cessione del credito ad altri soggetti comprese banche ed istituti finanziari.

Come spiega l’Agenzia delle Entrate si tratta solo di una proroga tecnica necessaria per aggiornare il software per la presentazione delle opzioni alternative quali cessione del credito e sconto in fattura.

Lo spostamento dell’entrata in vigore dell’articolo 28 lascia qualche giorno in più per organizzarsi, tuttavia non servirà ad evitare un preannunciato tracollo del settore edile.

Le modifiche dell’art.28 del Decreto Sostegni Ter

Ricordiamo infatti che le modifiche del Decreto Sostegni Ter, vanno ad incidere sulla scelta delle opzioni alternative alla detrazione diretta per le spese sostenute dal 2020 al 2024, riguardanti lavori connessi ai bonus edilizi.

A subire una sottile, ma radicale modifica sono gli articoli 121 e 122 del Dl n. 34/2020, convertito nella legge n.77 del 17 luglio 2020 che consentono di cedere il credito medesimo ad altri soggetti ma, “senza facoltà di successive cessioni”.

Le critiche dal settore edile sul decreto Sostegni Ter sono molteplici, non ultima la Class Action Nazionale dell’Edilizia che, proprio questa mattina, ha manifestato a Roma nel tentativo di modificare l’art.28 prima che il Decreto venga convertito in legge.

Bloccare la possibilità di cedere il credito ad una sola volta, ha portato infatti molti istituti di credito, primo fra tutti la Cassa Depositi e Prestiti, a non acquisire più ulteriori crediti fiscali. Di conseguenza, molte imprese che hanno a loro volta acquisito crediti, contando sul fatto di poterli cedere a loro volta, si troveranno nell’impossibilità di far fronte alle spese, restando di fatto senza liquidi.

Proroga anche per barriere architettoniche

Allo stesso modo, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sposta al 7 marzo 2022 la data a partire dalla quale sarà possibile cedere solo un’ulteriore volta il credito per le spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.

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