Edilizia: il WGBC punta alla decarbonizzazione entro il 2050

Sottoscrivendo l’accordo del World Green Building Council ci si impegna a dimezzare le emissioni di Co2 entro il 2030 e raggiungere la decarbonizzazione totale entro il 2050

decarbonizzazione
WGBC – Foto di Free-Photos da Pixabay

Il settore delle costruzioni è responsabile da solo del 40% delle emissioni globali

(Rinnovabili.it) – Il World Green Building Council ha aggiornato il proprio impegno verso l’efficientamento del settore delle costruzioni, puntando alla completa decarbonizzazione entro il 2050.

Un obiettivo ambizioso e in perfetta linea con l’Accordo di Parigi e l’impegno a mantenere la temperatura globale ad di sotto di 1,5 °C.

Obiettivi più ambiziosi

Per puntare ancora più in alto il World GBC ha implementato il “Net Zero Carbon Buildings Commitment” introducendo anche le azioni legate alla riduzione del carbonio incorporato e non più solo quello “attivo”. In termini pratici significa che tutte le aziende, le organizzazioni, le città ed i governi che hanno sottoscritto e sottoscriveranno l’impegno del GBC, dovranno concretamente impegnarsi a ridurre le proprie emissioni anche nella fase che precede la costruzione dell’edificio. La scelta dei materiali, il trasporto, installazione la produzione stessa dei componenti edilizi sono tutti elementi che concorrono ad aumentare il livello di CO2 incorporata.

Leggi anche L’accordo di Parigi è ancora un miraggio: promesse scintillanti, pochi risultati

Secondo il WGBC infatti circa il 10% delle emissioni globali dipendono dai materiali e dai processi costruttivi.

Il settore edile è responsabile di quasi il 40% delle emissioni globali e del 36% dei consumi energetici, nonché del 50% del consumo di risorse. Il prossimo decennio sarà pertanto cruciale per le azioni sul clima.

Il nuovo impegno

Decarbonizzazione entro il 2050 - World Green Building Council
Decarbonizzazione entro il 2050 – World Green Building Council

Con il nuovo Net Zero Carbon Buildings Commitmen, tutti i firmatati a partire dal 1 gennaio 2023 dovranno rispettare criteri più ampi per ottenere la certificazione:

  • Per gli edifici esistenti, entro il 2030 si dovrà ridurre il consumo di energia ed eliminare il più velocemente possibile l’impiego di combustibili fossili, compensando se necessario le emissioni residue.
  • Per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni importanti l’obiettivo sarà invece la massima efficienza, il totale approvvigionamento di energia rinnovabile e la totale compensazione delle emissioni entro il 2030.

Leggi anche Cambiamento climatico e città, per fermarlo serve la collaborazione dei Governi

I principi alla base del processo di decarbonizzazione sono:

Per il Carbonio attivo

  • Garantire che gli edifici funzionino al meglio e non sprechino energia.
  • Usare quasi esclusivamente energia rinnovabile
  • Compensare le emissioni rimanenti, ovvero quei processi che non posso prescindere dai combustibili fossili, con impegni credibili

Per il Carbonio incorporato

  • Evitare fin dall’inizio del processo costruttivo di emettere co2, ad esempio puntando sulle ristrutturazioni di edifici esistenti piuttosto che sulle nuove costruzioni.
  • Valutare l’edificio per l’intero ciclo di vita, dai materiali scelti per la costruzione all’eventuale dismissione.
  • Compensare le emissioni residue.

L’aspetto più interessante dell’accordo portato avanti dal World Green Building Council è è nella praticità delle azioni. Non si tratta solo di teoria, ma dello sviluppo di un nuovo sistema costruttivo basato su precise azioni, su un portafogli di buone pratiche e su una strategia di decarbonizzazione a lungo termine.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui