Expo 2020 Dubai: le risposte globali a sostenibilità, opportunità e mobilità

Pochi mesi ed inizierà il primo evento globale post Pandemia, l’Expo 2020 di Dubai. Ben 191 Paesi a confronto sulle innovazioni tecnologiche legate a sostenibilità, opportunità e mobilità, in una kermesse di architetture affascinanti.

Padiglione mobilità - credits: Foster + Partners
Padiglione mobilità – credits: Foster + Partners

Expo 2020 sarà la prima esposizione universale in un Paese Arabo

(Rinnovabili.it) – Dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022 si terrà Expo 2020 Dubai, la prima Esposizione Universale che si svolge in un Paese Arabo. Tre le parole chiave di quest’anno: sostenibilità, opportunità, mobilità. Ben 191 Nazioni parteciperanno all’evento, per la prima volta ciascuna con il proprio Padiglione rappresentativo in cui potranno mostrare innovazione tecnologica, cultura, esempi unici di architettura, condividendo esperienze per un futuro più sostenibile.

Cuore centrale del masterplan di Expo 2020 progettato da HOK, la famosa Wasl Plaza firmata dallo studio Adrian Smith + Gordon Gill. La più grande cupola autoportante collocata nell’intersezione di tre veri e propri Distretti dedicati ai tre temi principali dell’esposizione, ciascuno dei quali rappresentato da un Padiglione Speciale firmato da archistar internazionali con progetti futuristici capaci di mettere in pratica le migliori strategie energetiche ed ambientali.

I Padiglioni Speciali:

  • Missione Possibile – Padiglione delle Opportunità firmato Agi Architects
  • Terra – Padiglione della Sostenibilità firmato Grimshaw Architects
  • Woman’s Pavilion – Padilgione della Sosteniblità firmato e.construct
  • Alif – Padiglione della Mobilità firmato Foster + Partners
  • The Good Place – Il padiglione di Expo Live

Distretto della Sostenibilità

Terra Padilione Sostenibilità - credits: Grimshaw Architects
Terra Padilione Sostenibilità – credits: Grimshaw Architects

All’interno del distretto della sostenibilità di Expo 2020 sarà possibile scoprire alcune delle tecnologie più avanzate al mondo in azione. Conoscere quali soluzioni hanno intrapreso i vari Paesi per valorizzare la sostenibilità anche attraverso un futuro high-tech, ma in armonia con la natura.

Nel Distretto della Sostenibilità sarà possibile passeggiare sotto gli alberi solari fotovoltaici che condensano l’acqua, accanto ai tradizionali canali “falaji” per l’irrigazione.

Terra il Padiglione della Sostenibilità

L’attrazione principale di questo Distretto è ovviamente il Padiglione principale: Terra. Mentre vaghi tra le radici degli alberi in una foresta o ti immergi nelle profondità oceaniche, potrai scoprire i progetti globali che aiutano a preservare il nostro Pianeta per le generazioni future. Il padiglione speciale Terra è stato progettato da Grimshaw Architects utilizzando ben 4.912 pannelli solari per coprire i 130 metri della copertura, assieme ai 18 alberi solari contribuiscono a generare 4GWh di energia alternativa all’anno, abbastanza elettricità per caricare più di 900.000 telefoni cellulari.

Un sistema di irrigazione innovativo ed un sistema di riciclaggio delle acque grige permetteranno di ridurre i consumi idrici del 75%. La progettazione da parte di Grimshaw Architects ha permesso di ottenere la certificazione LEED Platinum, uno dei più alti standard per l’architettura sotenibile.

Distretto delle Opportunità

MIssion Possible Padiglione delle opportunità - credits: Expo2020Dubai
MIssion Possible Padiglione delle opportunità – credits: Expo2020Dubai

Essere il cambiamento che vogliamo che avvenga. Questo lo slogan in sintesi del Distretto delle Opportunità di Expo 2020 che mostra le infinite soluzioni che già oggi plasmano il futuro. Qui sarà possibile creare connessioni, lasciarsi ispirare dal “Good Place” un luogo dove incontrare gli innovatori che hanno avuto un impatto misurabile sulla vita delle persone.

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Missione Possibile – Padiglione delle Opportunità

Ogni piccola azione può avere un grande impatto globale. In questo padiglione l’ispirazione arriva da tre figure impegnate per il futuro le cui azioni apparentemente piccole, hanno avuto un grande riscontro nelle rispettive comunità in fatto di cibo, acqua ed energia. L’Opportunity Pavilion progettato da Agi Architects si sviluppa a partire dal concetto di piazza: luogo dove le persone possono interagire indipendentemente dalla loro età, lingua e cultura.

Distretto della Mobilità

Alif Padiglione della mobilità Expo 2020 - credits: Foster + Partners
Alif Padiglione della mobilità Expo 2020 – credits: Foster + Partners

Abbattere il divario tra il mondo fisico e quello digitale. Nel padiglione della mobilità saranno in mostra i veicoli del futuro, a guida autonoma, mobilità all’avanguardia. Le esplorazioni spaziali degli Emirati Abarbi ed un esempio di mobilità alternativo, sviluppato in un binario di 330 metri che corre fuori terra e sottoterra lungo l’intero padiglione.

Alif – Il padiglione della Mobilità

A progettare Alif è Foster +Partners che ingloba nella facciata una serie di alette orizzontali in acciaio che avvolgono completamente l’edificio. Il tetto ospita pannelli fotovoltaici e solari, arrivando a raggiungere gli standard LEED Gold grazie agli innumerevoli accorgimenti tecnologici. Il padiglione ospita inoltre l’ascensore più grande del mondo capace di trasportare circa 160 persone.

Una volta chiusi i battenti di Expo 2020, l’area di progetto si trasformerà nel Distretto 2020. Una città smart, modello di efficienza incentrata sull’uomo. Circa l’80% delle infrastrutture verranno riutilizzate, partendo dagli edifici certificati LEED Gold e Platinum. Resterà un ecosistema integrato per connettersi, innovare e creare.

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