I 10 grattacieli in legno più iconici del 2021

Dalla torre dei record in Giappone, all’edificio in legno più a nord del mondo, ecco i grattacieli in legno che stanno cambiando l’architettura

I 10 grattacieli in legno più iconici del 2021
via depositphotos.com

Ogni 100 mq costruiti un grattacieli in legno assorbe fino 30 ton di CO2

(Rinnovabili.it) – Che sia una tendenza o un tentativo di rivoluzionare il settore delle costruzioni non si sà, la certezza è però che i grattacieli in legno hanno caratterizzato il 2021 diventando un’icona del green building.

Dal Giappone all’Europa sono moltissimi gli esempi in costruzione o già realizzati che dimostrano le potenzialità di questo meraviglioso materiale naturale, se accuratamente utilizzato.

Mjøstårnet ad Oslo con i suoi 85,4 metri è il più alto al mondo

Il grattacielo in legno più alto del mondo – Credits: Voll Arkitekter via CTBUH
Il grattacielo in legno più alto del mondo – Credits: Voll Arkitekter via CTBUH

Poco lontano da Oslo sorge Mjøstårnet, il detentore del titolo mondiale per altezza tra i grattacieli in legno. Progettato da Voll Arkitekter, la torre norvegese utilizza unicamente legno lamellare CLT anche per le sezioni strutturali, eliminando completamente l’impiego del cemento ad esempio per le colonne degli ascensori o dell’acciaio per aumentare le dimensioni delle stanze. Secondo quanto riferiscono i progettisti, i 2.700 m3 di legno del Mjøstårnet gli permetterebbero di stoccare fino a 1.700 tonnellate di Co2.

Torre HOHO a Vienna, alta 84 metri esempio di bioedilizia certificata LEED Gold

Prima che l’edificio norvegese la battesse per pochi centimetri, la torre HoHo era considerato il grattacielo in legno più alto al mondo. Per la costruzione sono stati impiegati circa 4.530 m3 di legno per un equivalente di 2.800 ton di CO2 risparmiate. Il grattacielo raggiunge i 24 piani ed è costruito con un sistema ibrido che sfrutta un nucleo in cemento armato, una struttura in legno lamellare CLT e solai misti calcestruzzo-legno.

Sara Kulturhus in Svezia, 75 metri, il grattacielo in legno più a Nord del mondo

Poco a sud del Circolo polare artico nella cittadina di Skellefteå in Svezia trova posto il Sara Kulturhus Centre, progettato dallo studio White Arkitekter.

Il centro culturale polifunzionale raggiunge i 75 metri distribuiti su 13 piani ed anche in questo caso si avvale dell’efficienza della prefabbricazione. Il sistema costruttivo si affida prevalentemente al legno lamellare CLT e GLT servendosi delle travi in acciaio unicamente per garantire le ampie luci necessarie al foyer del teatro. Secondo i progettisti, il carbonio incorporato dal legno per i prossimi 50 anni porterà l’edificio a divenire carbon neutral.

Il Grattacielo in legno Sara Kulturhus -credits White Arkitekter
AIl Grattacielo in legno Sara Kulturhus -credits White Arkitekter

Brock Commons di Vancouver, 53 metri

Gli studenti della University of British Columbia non potevano trovare sede migliore che il grattacielo in legno Brock Commons, costruito alla velocità record di soli 70 giorni e alto 53 metri.

Il progetto si deve al team della Acton Ostry Architects e sfrutta il sistema costruttivo lamellare a strati incrociati con particolari connettori metallici per assicurare la massima resistenza. L’attenzione alla sostenibilità, alla provenienza dei materiali, alla distribuzione degli spazi ed alla progettazione passiva sono valsi al Brock Commons la certificazione LEED Gold.

Marmormolen di Copenaghen, 28mila mq di superficie in legno

Edifici in legno, il Marmormolen credits photo Henning Larsen – Sora
Edifici in legno, il Marmormolen credits photo Henning Larsen – Sora

Non a caso è sempre il Nord Europa a guadagnere i posti più alti della classifica dei grattacieli in legno a livello globale. In questo caso l’edificio non vince in altezza, ma in estensione. Quando nel 2024 si concluderà la sua costruzione, Marmormole a Copenaghen in Danimarca si svilupperà per 28.000 mq distribuiti su 8 piani. Il progetto è di Henning Larsen e Ramboll e va a caratterizzare un’area posta sul lungomare della città, destinata ad ospitare prototipi di edifici ad energia zero.

L’attenzione alla costruzione di Marmormole parte sin dalle fasi iniziali del disegno, seguendo poi un percorso certificato per la fornitura del legname.

Living Landscape in Islanda, un esempio di riqualificazione in legno a zero emissioni

Living Landscape, la più grande architettura in legno d’Islanda – credits: Jakob+MacFarlane
Living Landscape, la più grande architettura in legno d’Islanda – credits: Jakob+MacFarlane

Ci spostiamo in Islanda, a Reykjavík dove è in costruzione Living Landscape, una maxi riqualificazione urbana che trasformerà una vecchia discarica in un edificio in legno a zero emissioni.

Vincitore del concorso Reinventing Cities, Living Landscape porta la firma dello studio francese Jakob+MacFarlane. Il traguardo carbon neutral sarà garantito oltre che dalla struttura prefabbricata in legno lamellare, dall’abbondante piantumazione di alberi nel parco limitrofo e dal risparmio energetico assicurato dall’involucro edilizio ad alte prestazioni unicamente in materiali naturali.

La costruzione si estenderà per 24mila mq e dovrebbe essere completata entro il 2026.

The Cradle a Düsseldorf, la prima struttura ibrida in legno certificata C2C

The Cradle (c) Interboden GmbH & Co KG
The Cradle (c) Interboden GmbH & Co KG

E’ già un progetto pilota quello di The Cradle, l’edificio in legno in costruzione in Germania sviluppato per ottenere la certificazione C2C, Cradle to Cradle.

L’edificio sfrutterà un approccio olistico per garantire che ogni processo decisionale, dalla scelta dei materiali agli aspetti economici, seguano un percorso sostenibile per l’ambiente e le comunità locali.

A parte le fondamenta sotterranee costruite in calcestruzzo subacqueo, per ovvie esigenze geografiche, il resto della costruzione sarà unicamente in legno. Seguendo il principio “design for deconstruction” proprio della certificazione C2C, l’edificio sarà visto come un “deposito di materiali” riutilizzabili separatamente una volta giunto al termine della sua vita.

T3 a Minneapolis, il primo edificio moderno in legno costruito negli Stati Uniti

Quando venne completato, 5 anni fa, il T3 di Minneapolis divenne il primo edificio moderno costruito in legno degli Stati Uniti dopo 100 anni. Il progetto è dello studio canadese Michael Green Architecture ed ha già ottenuto la certificazione LEED Gold. L’edificio commerciale di 7 piani per circa 20mila mq, è stato costruito con il legno recuperato dagli alberi uccisi dall’epidemia di scarabei del pino mugo, che qualche anno fa ha sterminato quasi 60 milioni si acri di foreste americane.

Tokyo, il W350 infrangerà ogni record toccando la quota dei 350 metri

Per il suo 350° anniversario nel 2041, la città di Tokyo vorrà farsi ricordare, ultimando la più alta struttura in legno mai realizzata, una torre di ben 70 piani per 350 metri d’altezza. Il progetto porta la firma dello studio NIkken Sekkei e utilizzerà ben 185mila mc di legno, sfruttando l’acciaio solo per il 10% dell’intera struttura. Secondo i progettisti, il problema dell’esorbitante costo della costruzione, attualmente stimato attorno ai 4,5 miliardi di euro (quasi il doppio di un tradizionale grattacielo) si autoridurrà grazie ai progressi tecnologici da oggi al 2041.

Atlassian, Sydney, 40 piani e 180 metri 100% rinnovabili

Una volta ultimata, la futura sede di Atlassian a Sydney progettata dallo studio newyorkese Shop, scalerà le classifiche internazionali diventando l’edificio in legno ibrido più alto al mondo. Ben 180 metri per 40 piani, un’altezza possibile solo grazie alla struttura autoportante in legno massiccio supportata da un esoscheletro in acciaio. A quanto dicono i progettisti Atlassian sarà alimentata al 100% da energia rinnovabile riducendo del 50% il carbonio incorporato rispetto agli edifici tradizionali.

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