Il primo ponte in calcestruzzo riciclato è ora realtà

E’ stata inaugurata oggi la prima passerella costruita con 25 blocchi di calcestruzzo riciclato e progettata dai ricercatori dell’EPFL.

calcestruzzo riciclato
Passerella in calcestruzzo riciclato – credit EPFL

Solitamente il calcestruzzo riciclato diventa ghiaia o granulato con un enorme dispendio di energia

(Rinnovabili.it) – Porta la firma dei ricercatori svizzeri dell’EPFL la prima passerella ad essere realizzata con calcestruzzo riciclato da un edificio in ristrutturazione.

Il ponte, che misura 10 metri di larghezza ed è realizzato con 25 blocchi di calcestruzzo, è stato inaugurato oggi presso lo Smart Living Lab di Friburgo ed ha aperto letteralmente la strada ad un nuovo concetto di architettura sostenibile.

Il team che ha sviluppato l’idea fa parte della Scuola di Architettura, ingegneria civile ed ambientale dell’EPFL (Swiss Federal Institute of Technology Lausanne) ed è guidato da due dottorandi: Jan Brütting e Maléna Bastien Masse.

Servono nuovi metodi di progettazione

Passerella in calcestruzzo riciclato - credit EPFL
Passerella in calcestruzzo riciclato – credit EPFL

Il settore edile è uno dei più energivori ed inquinanti, gli scarti dovuti alle demolizioni incidono pesantemente sul bilancio globale, di conseguenza uno degli obiettivi da raggiungere per migliorare l’efficienza del settore è la catena di riciclo. Se per alcuni materiali il processo è più semplice (come il legno ad esempio), l’idea di riciclare il calcestruzzo ha sempre spaventato per la mancanza di certezze sulla composizione interna del materiale preesistente.

Per ovviare al problema i ricercatori dell’EPFL hanno messo a punto un nuovo software in grado di automatizzare il processo di selezione degli elementi da recuperare. Il programma identifica nel blocco di calcestruzzo riciclato le sezioni più resistenti da recuperare riducendo al mimino l’impronta di carbonio delle nuove costruzioni.

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La maggior parte degli edifici […] sono realizzati in cemento e la produzione di questa materia prima rappresenta il 7% delle emissioni di CO2 dovute all’attività antropica. Inoltre, il calcestruzzo costituisce il 50% dei rifiuti di demolizione” , sottolinea Corentin Fivet assistente ricercatore del progetto. “Quando il materiale raggiunge la fine del ciclo di vita, nella migliore delle ipotesi viene scomposto in ghiaia o granulato per riciclarlo, ma ciò consuma molta energia. Se invece tagliassimo i blocchi di cemento e li riutilizzassimo, potremmo sia evitare la necessità di produrre altro cemento sia eliminare gli scarti inerti. Le emissioni di carbonio derivanti da questo processo non sarebbero necessariamente pari a zero, ma verrebbero drasticamente ridotte. Ritarderemmo la necessità di riciclare il calcestruzzo obsoleto”.

Come costruire una passerella in cls riciclato

La ricerca è partita prima di tutto dalla selezione di un edificio in ristrutturazione e l’assenso da parte della ditta responsabile del progetto. Una volta individuata la struttura si è passati alla scelta dei blocchi di cemento grazie al software. A questo punto i blocchi sono tagliati in loco secondo precise dimensioni e appositamente forati per il passaggio dei cavi di precompressione.

Gli ingegneri hanno così ottenuto blocchi di calcestruzzo riciclato da 20 cm. Una volta aggiunta malta in alcuni punti per appianare le naturali differenze dovute al riciclo i blocchi vengono assemblati ad arco, la struttura ideale essendo soggetta solo a carichi di compressione.

Un esempio virtuoso di economia circolare che riporta le aziende di demolizione alla fase iniziale del processo, dando il via ad un nuovo ciclo.

“Nessun altro nuovo ponte pedonale in cemento ha un’impronta di carbonio piccola come la nostra“, afferma Fivet. “Immagina se ogni struttura di cemento obsoleta là fuori fosse tagliata in blocchi e usata per soddisfare parte della domanda globale di nuovo calcestruzzo. Sarebbe un grande passo avanti per affrontare alcune delle sfide più urgenti legate al cambiamento climatico”.

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