Proxima City, la piattaforma che svela la città del futuro

Ideata dall’arch.J.DiPasquale, Proxima City reinventa i modelli urbani puntando tutto sulle relazioni e la modularità. Il primo esempio è Chorus Life in costruzione a Bergamo.

Proxima City, la piattaforma - credits: JDP architects
Proxima City, la piattaforma – credits: JDP architects

Il vuoto urbano è più importante del pieno

(Rinnovabili.it) – Proxima City è una piattaforma aperta concettuale e progettuale che tenta di far evolvere l’esperienza della vita delle persone nei contesti urbani. Nasce da un’idea dell’architetto urbanista Joseph Di Pasquale con l’obiettivo di trasformare completamente il concetto di città.

Vicinanza e densità relazionale sono le parole chiave su cui Proxima City definisce il proprio modello abitativo. Rappresentano la capacità dell’architettura urbana di generare relazioni, aumentare il numero e la qualità delle interazioni tra le persone, incoraggiando nuovi comportamenti individuali di collaborazione. Attraverso Proxima City, l’architetto Di Pasquale si propone di ridefinire sul piano teorico e sperimentale una diversa configurazione spaziale, tipologica e gestionale della città, per renderla coerente con i nuovi comportamenti abitativi.

“Lo spazio pubblico è quello spazio in cui le azioni e i comportamenti individuali contano perché entrano in relazione”, ”il vuoto urbano è più importante del pieno”.

Sembrano paradossi, ma se ci si ferma a riflettere è proprio lo spazio fisico che intercorre tra le cose a definire la tipologia di relazione che si vuole ottenere. Designer, sociologi, programmatori, manager, sviluppatori sono chiamati a contribuire liberamente con le proprie idee attraverso la Piattaforma, lasciandosi liberamente ispirare e nello stesso tempo, contribuendo alla sua evoluzione.

Distruggere il concetto di condominio

Proxima City - edificio modulare - credits: JDP architects
Proxima City – edificio modulare – credits: JDP architects

Il vecchio modo di abitare, fatto di nuclei famigliari che vivono in un appartamento tipo, ma basato su comportamenti ormai deteriorarti, si evolve a favore di un perimetro domestico dotato di spazi comunitari (come la lavanderia, magazzino, servizi) ovviamente dimensionati in base alle necessità.

L’edificio ibrido modulare cerca non solo di ridefinire ed espandere il perimetro domestico (houseful), ma anche di intenderlo come un ammasso vivente di microcosmi viventi individuali (living POD), gravitanti attorno a uno spazio comune (hotspot) per condividere l’esperienza domestica di vita”.

Fino ad oggi la piattaforma Proxima City ha supportato cinque progetti abitativi di sperimentazione: tre progetti di concorso per l’iniziativa Reinventing Cities della città di Milano (Proxima via Serio, Hostel via Doria, , Proxima City Crescenzago), Chorus Life la smart city attualmente in costruzione a Bergamo e PHD Research.

Un esempio in costruzione: Chorus Life

Proxima City - L'esempio di Chorus Life in costruzione a Bergamo - credits: JDP architects
Proxima City – L’esempio di Chorus Life in costruzione a Bergamo – credits: JDP architects

Per mettere in pratica il suo pensiero l’arch. Di Pasquale ha ideato Chorus Life, una piccola smart city in costruzione a Bergamo, che servirà come modello esportabile per qualsiasi parte del mondo.

Chorus Life sorgerà sui 70mila mq dell’area industriale dismessa della OTE a Bergamo seguendo il sono del committente Domenico Bosatelli, di costruire “la città del futuro che puoi vivere oggi”. Così, mettendo in pratica i concetti di Proxima City, la nuova città permetterà a differenti generazioni di convivere in uno spazio dove benessere sociale, utile economico, architettura sostenibile e smart technology sono perfettamente integrati.

Chorus life abbatte il concetto di zoonizzazione funzionale e, ispirandosi al design dei parchi tematici, dà vita ad un centro completamente pedonale, con un sistema di piazze collegate tra loro e disposte attorno ad un’arena coperta, il tutto accessibile a qualsiasi condizione fisica, priva di barriere architettoniche.

Ovviamente un obiettivo così ambizioso ha bisogno di un sistema tecnologico digitale ad hoc. Per Chorus Life è stato progettato un sistema di Smart Grid, che distribuirà l’energia secondo il fabbisogno reale, evitando gli sprechi e abbattendo l’impatto ambientale della casa (smart home) e della città stessa (smart city). Questa tecnologi invisibile, il modello GSM (Global System Model) permetterà tra l’altro di favorire buone pratiche sostenibili tra gli abitanti, attraverso un “approccio per ricompensa”. Gli utenti potranno accedere direttamente a tutti i servizi del progetto diventando più consapevoli del loro impatto ambientale. Comportamenti virtuosi permetteranno di ottenere “bonus” da spendere all’interno dell’ecosistema servizi; l’obiettivo è creare un collegamento tra la finalità di riduzione dei costi di gestione e manutenzione e la possibilità per il gestore di fornire servizi abitativi aggiuntivi oltre a quelli di base.

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Oltre all’Arena, completeranno Chorus Life un hotel, le residenze private, un ristorante con vista sulla Città Alta e un centro Wellness connesso al centro medico. Ed ovviamente negozi, palestre percorsi di jogging, parchi gioco e tetti panoramici.

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