Risparmio idrico made in Italy, le architetture sostenibili che recuperano 15mila litri d’acqua

E’ il complesso in costruzione ad Aversa che assicurerà un risparmio idrico del 50%, recuperando l’acqua piovana e potabile anche durante la fase di cantiere

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credits: cecere management

Il progetto che massimizza il risparmio idrico è seguito dalla Cecere Management

(Rinnovabili.it) – Un risparmio idrico dell’acqua potabile di oltre il 50% rispetto ai progetti tradizionali, arrivando a recuperare circa 15mila litri d’acqua. E’ questo l’ambizioso obiettivo del progetto messo in opera dalla Cecere Management per il complesso residenziale Nunziare nella città di Aversa, in provincia di Caserta.

Il problema degli sprechi idrici è purtroppo un punto dolente a livello nazionale. Quasi il 40% dell’acqua potabile viene sprecata a causa dell’inefficienza o dei danni alla rete idrica.
Dotare le architettura di un sistema efficiente in grado di gestire al meglio questa importantissima risorsa, diventa perciò un obiettivo di pari importanza rispetto alla riduzione degli sprechi energetici. Unendo le due cose, si ottengono edifici all’avanguardia, resilienti rispetto al cambiamento climatico e capaci di far risparmiare anche in termini economici, i futuri inquilini.

Edifici ispirati alle “3 R

Per arrivare all’ambizioso obiettivo di risparmio idrico pari ad oltre 15 mila litri d’acqua, la Cecere Mangement ha inserito nel futuro progetto di Aversa, alcune strategie anti-spreco ad alta efficienza basate sul concetto delle “3R”, riduci, riusa, ricicla.

Una enorme cisterna raccoglierà l’acqua piovana attraverso i canali di gronda, garantendo l’irrigazione delle aree verdi anche nei mesi estivi o durante periodi di emergenza idrica. Uno strumento innovativo in fase di lancio verrà inoltre inserito nel progetto per coprire anche gli scarichi sanitari attraverso adeguati sistemi di allacci. Un sistema che oltre a far bene all’ambiente, farà bene alle “tasche” dei residenti, abbattendo i consumi di quasi il 50%. Non solo. La medesima tecnologia di recupero e risparmio idrico verrà impiegata anche nel cantiere nelle fasi di partenza, ovviamente utilizzando un sistema a scala ridotta.

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Una soluzione che visti gli attuali scenari, si rivela “salvifica” e che premia la lungimiranza del nostro gruppo”, commentano dalla Cacere Management nella scheda di presentazione del progettto Nunziare I. “La siccità crescente, le previsioni di aumento del fabbisogno idrico, le recenti ordinanze sul razionamento dell’acqua, confermano infatti l’importanza di studi preliminari – non solo del contesto circostante – e di una visione multidisciplinare alla base della progettazione dei nuovi edifici. La problematica idrica non è, infatti, solo legata all’assenza di precipitazioni, ma anche ad una mancanza di lettura più ampia e alla capacità di prevedere problemi e anticiparne le risposte” conclude la società.

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1 commento

  1. Il recupero di acqua piovana è una tecnologia antica di millenni; era ora che venisse utilizzata anche in costruzioni moderne; con l’ulteriore possibile vantaggio di utilizzare la massa termica dell’acqua accumulata per riscaldamento e raffrescamento dell’edificio. Prossimo passo: l’eliminazione della follia dell’uso di acqua potabile per lo scarico del bagno, risolvibile mediante l’adozione di un doppio circuito di scarico con filtrazione intermedia (filtri a sabbia) e accumulo.

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