Rinnovabili • Bonus energia UE per famiglie e imprese arriva dalla Flessibilità di bilancio sulla sicurezza energetica Rinnovabili • Bonus energia UE per famiglie e imprese arriva dalla Flessibilità di bilancio sulla sicurezza energetica

Fessibilità di bilancio sulla NEC, per l’Italia un bonus energia fino a 14 miliardi

L’Italia potrebbe ottenere fino a 14 miliardi di euro grazie alla nuova flessibilità di bilancio concessa dalla Commissione UE

Bonus energia UE per famiglie e imprese arriva dalla Flessibilità di bilancio sulla sicurezza energetica
Bonus Energia UE dalla flessibilità di bilancio – credit Depositphotos.com

La nuova flessibilità per la sicurezza energetica accordata dalla Commissione Europea la scorsa settimana potrebbe sbloccare per l’Italia un Bonus energia UE pari a 14 miliardi di euro. Già preannunciato lo scorso 3 giugno nel pacchetto di primavera del semestre europeo come ulteriore possibilità prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale (National Escape Clause – NEC), questo bonus energia è indirizzato a sostenere le misure dei singoli Stati Membri volte a rafforzare la resilienza del sistema energetico europeo per accelerare la transizione dai combustibili fossili.

Le misure ammissibili

La nota diffusa dalla Commissione Europea e pubblicata in Gazzetta contiene le indicazioni per gli Stati Membri per poter sfruttare questo Bonus Energia attraverso la clausola di salvaguardia nazionale, per finanziare interventi di sostegno alle famiglie e alle imprese per ridurre la “dipendenza dai combustibili fossili e promuovere la decarbonizzazione, comprese le misure volte ad accelerare l’elettrificazione dei settori di uso finale, a sostenere gli investimenti nelle reti elettriche, lo stoccaggio di energia pulita (ad es. batterie), il risparmio energetico e l’espansione della capacità delle fonti di energia pulita”.

In altre parole, la flessibilità sul bilancio si potrà utilizzare per sovvenzionare le seguenti misure:

Gruppo di destinatariTipo di misure
FamiglieSovvenzioni per l’energia geotermica e solare.
Sovvenzioni per sistemi residenziali di immagazzinamento dell’energia.
Sovvenzioni per sostituire le caldaie a combustibili fossili con alternative pulite, come le pompe di calore.
Sovvenzioni per investire in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici.
Sovvenzioni e/o prestiti a tasso agevolato per una ristrutturazione media o profonda di edifici residenziali
Settore pubblicoInvestimenti in produzione e stoccaggio in loco di energia rinnovabile in loco.
Investimenti in ristrutturazioni di edifici medie o profonde.
ImpreseIncentivi fiscali per infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Sovvenzioni e/o prestiti a tasso agevolato per una ristrutturazione media o profonda di edifici.
Incentivi finanziari mirati per incrementare il tasso di adozione delle tecnologie di decarbonizzazione industriale ai sensi dell’allegato del regolamento (UE) 2024/1735 del Parlamento europeo e del Consiglio
Infrastrutture di trasportoInvestimenti pubblici in infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Investimenti pubblici in infrastrutture e materiale rotabile di trasporto urbano pulito come tram e metropolitane.
Investimenti pubblici in infrastrutture ferroviarie e materiale rotabile.
SettoreenergeticoInvestimenti in progetti di energia rinnovabile, compresi la produzione di energia elettrica e il riscaldamento.
Investimenti in tecnologie delle batterie e di stoccaggio dell’energia.
Investimenti in centrali nucleari.
Investimenti in infrastrutture e tecnologie delle reti elettriche.
Investimenti in tecnologie per la produzione di idrogeno mediante elettrolisi utilizzando energia elettrica da fonti rinnovabili o a basse emissioni di carbonio
Investimenti in tecnologie per l’efficienza energetica connesse al sistema energetico.
Investimenti in combustibili rinnovabili sostenibili.
Contratti bidirezionali per differenza per la produzione di energia pulita.
Investimenti per potenziare la sicurezza fisica e informatica dei sistemi energetici

Come sottolineato dall’Esecutivo, l’elenco è di carattere illustrativo e non esaustivo di tutte le misure ammissibili a questo bonus energia, che si avvale della flessibilità di bilancio, ma che, in ogni caso, dovrà essere valutato (caso per caso) dalla Commissione stessa.

Solo le misure di bilancio adottate dopo il 28 febbraio 2026 potranno beneficiare della flessibilità. Mentre non potranno rientrare nell’applicazione della flessibilità la riduzione delle accise, i prezzi fissi, le sovvenzioni per i combustibili fossili, i sostegni basati sul reddito o altri sussidi intesi ad attenuare l’impatto dei prezzi elevati dell’energia o “le misure che generano unicamente risparmi energetici indiretti senza realizzare un miglioramento strutturale nella resilienza del sistema energetico europeo”.

Come funziona il bonus energia UE sulla flessibilità di bilancio

Le misure di sicurezza energetica nell’ambito della flessibilità dovrebbero essere progettate in modo da ottenere il massimo effetto al minimo costo per il bilancio, sottolinea la Commissione. Inoltre, la clausola di salvaguardia nazionale resterà valida fino al 2028, dopodiché le misure che resteranno in vigore dovranno trovare copertura nei bilanci nazionali.

Il limite complessivo pari all’1,5% del PIL (Prodotto interno lordo) previsto nell’ambito del NEC per lo scostamento consentito dal percorso della spesa netta rimarrà tale, con massimali differenti:

  • massimale pari allo 0,3% del PIL all’anno;
  • massimale pari allo 0,6% del PIL cumulativamente.

A questo punto la palla passa ai singoli Stati Membri, che dovranno presentare le proprie richieste di estensione all’interno dell’applicazione del NEC, fornendo un elenco delle misure per la sicurezza energetica che intendono inserire nel bonus energia previsto dalla flessibilità, indicando anche i relativi costi di bilancio stimati.

Dal palco del Meeting di Rimini sulla sicurezza energetica, il Ministro Pichetto Fratin ha reso noto che il Governo è già al lavoro sulla selezione degli interventi che potrebbero rientrare nella flessibilità. Prima dell’invio della richiesta ufficiale, ci sarà comunque un passaggio in Consiglio dei Ministri.

Rinnovabili •

About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.