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Pacchetto energia per i cittadini, la ricetta della Commissione UE contro il caro bollette

La Commissione UE presenta il Citizen Energy Package. L’azione si articola su quattro pilastri fondamentali: riduzione delle bollette tramite sgravi fiscali, tutela dei consumatori più fragili, contrasto alla povertà energetica e un'attuazione rigorosa delle leggi UE esistenti.

Pacchetto energia per i cittadini, dall’UE misure contro il caro bollette
Foto di Roméo Boetzle. Copyright: European Union , 2026

Citizen Energy Package, europei più tutelati e responsabilizzati

“La situazione in Iran ci ricorda una semplice verità. L’energia pulita prodotta localmente è l’unica soluzione duratura per l’UE per spezzare il ciclo di dipendenza dai combustibili fossili e dalla volatilità dei prezzi”. Con queste parole oggi a Bruxelles la commissaria Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una transizione pulita, giusta e competitiva, ha presentato il nuovo Pacchetto energia per i cittadini (Citizen Energy Package), una serie di misure pensate per proteggere e responsabilizzare gli europei sotto il profilo energetico.

L’azione si articola su quattro pilastri fondamentali: riduzione delle bollette tramite sgravi fiscali, tutela dei consumatori più fragili, contrasto alla povertà energetica e un’attuazione rigorosa delle leggi UE esistenti.

Il peso del caro bollette

Lanciato assieme alla strategia di investimento per l’energia pulita, il pacchetto non rappresenta in realtà una risposta strutturale ai rischi energetici innescati dal conflitto in Medio Oriente. Tuttavia le incertezze legate alla guerra USA-Israele contro l’Iran hanno decisamente aggiunto una nuova urgenza.

Non è un mistero che dalla crisi 2021-2022 i prezzi al dettaglio dell’elettricità nella regione siano rimasti complessivamente più elevati rispetto ai livelli pre-Covid. Il motivo? Principalmente a causa di fattori esterni che influenzano i prezzi all’ingrosso dell’energia, come i modelli di approvvigionamento globali e le anomalie meteorologiche che influenzano sia l’offerta che la domanda. Fattori che, nel complesso, stanno incrementando il numero di persone in povertà energetica.

Il Pacchetto energia per i cittadini mira ad affrontare queste sfide e lo fa con un approccio protettivo ma anche responsabilizzante.

Ridurre le bollette energetiche delle famiglie

La Commissione europea mette sotto la lente una serie di componenti delle bollette che influenzano il costo finale dell’energia, per individuare possibili tagli. “I dati dimostrano che le imposte sull’elettricità rappresentano in media il 25% del prezzo per le famiglie”, scrive l’esecutivo UE sul proprio sito.

Ecco perché tra le azioni elencate appare l’invito per i Ventisette a ridurre le tasse e i prelievi sull’elettricità portandoli ai minimi UE, grazie alle flessibilità previste dalle direttive IVA ed energia.

Allo stesso tempo suggerisce di eliminare i costi non legati all’energia, come ad esempio i canoni radiotelevisivi. Questi interventi da soli potrebbero ridurre le fatture energetiche dei cittadini del 14%, con un risparmio medio di circa 200 euro all’anno.

Il pacchetto promuove inoltre incentivi mirati nelle tariffe di rete – tariffe che rappresentano tra un quarto e un terzo del prezzo in bolletta – per premiare il consumo locale flessibile e ridurre la necessità di costosi investimenti infrastrutturali.

Si incoraggiano infine modelli di finanziamento innovativi, come il social leasing o il “calore come servizio” (heat-as-a-service), per permettere anche a chi abbia minordisponibilità economica di installare pompe di calore o sistemi domestici intelligenti.

Responsabilizzare i consumatori

Abbassare le bollette, tuttavia, è solo una parte della strategia. Di pari passo la Commissione mira a rendere gli europei parte attiva e “responsabile” del mercato energetico. Come? Facilitando la creazione di gruppi di cittadini, comprese piccole imprese e agricoltori, che producono e condividono la propria energia rinnovabile, con l’obiettivo di decuplicare la capacità installata entro il 2030. E promuovendo contratti che premino i consumatori che spostano i propri consumi (ad esempio la ricarica dei veicoli elettrici) nei periodi in cui l’energia costa meno.

Il pacchetto energia invita anche gli Stati UE a sviluppare un nuovo codice di condotta per i fornitori, finalizzato a contrastare il telemarketing aggressivo e le pratiche commerciali scorrette. Infine, si suggerisce di rendere il cambio di fornitore tecnicamente possibile entro 24 ore, garantendo che i consumatori ricevano consigli sulla “migliore tariffa” basata sui propri consumi almeno una volta l’anno.

Stime comunitarie suggeriscono che i cittadini perdano mediamente 152 euro all’anno non passando a offerte più vantaggiose. Queste misure, insieme alla promozione di contratti a prezzo dinamico (che possono ridurre la bolletta fino al 40% se si gestiscono attivamente i consumi), possono restituire ai cittadini il controllo sulla propria spesa energetica.

Contrastare la povertà energetica

La lotta alla povertà energetica è indicata come una priorità assoluta del Citizen Energy Package. Entro la fine del 2026, la Commissione aiuterà gli Stati membri a identificare gli edifici con le prestazioni peggiori dove risiedono i cittadini più vulnerabili, per definire politiche di efficientamento su misura. Verrà inoltre lanciato un nuovo bando per finanziare progetti dedicati a realizzare soluzioni durature per le famiglie in difficoltà.

Ed entro il quarto trimestre del 2026, l’esecutivo UE condividerà buone pratiche per affrontare il problema degli incentivi divergenti (tra proprietari e inquilini), utilizzare strumenti digitali e proteggere i cittadini dalle ondate di calore.

Ultimo, ma non per importanza, il pacchetto chiede di istituire sistemi di allerta precoce per le famiglie in difficoltà nei pagamenti e di promuovere schemi di gestione del debito per evitare distacchi di luce o gas.

Prossimi passi del Pacchetto Energia per i cittadini

Il pacchetto odierno sarà integrato da ulteriori orientamenti per gli Stati membri sulle comunità energetiche, sulla flessibilità dei contratti al dettaglio e sulla tutela dei consumatori, nonché da inviti a presentare proposte nell’ambito del programma LIFE per contrastare la povertà energetica.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.